Achille Capozzi FIALS
Il Segretario Provinciale Achille Capozzi duro contro Regione e politica locale: «Prima dicono che non ci sono soldi per assumere infermieri e OSS nel pubblico, poi festeggiano l’apertura di nuovi centri privati a Foggia pronti a candidarsi per convenzioni e finanziamenti pubblici. Non permetteremo che la salute diventi un business».
FOGGIA – Il taglio dei nastri in pompa magna per l’inaugurazione del nuovo polo chirurgico privato “MediLife Surgery” a Foggia, salutato dalla presenza di consiglieri regionali, aggiunge una pagina imbarazzante al dramma che sta vivendo la sanità pubblica della Capitanata.
Mentre l’ASL di Foggia e il Policlinico Riuniti soffocano sotto la carenza drammatica di organico, con concorsi bloccati e slittamenti di bilancio che lasciano i reparti allo stremo, la politica regionale dimostra massima tempestività e presenza quando si tratta di fare passerella all’avvio di iniziative imprenditoriali private del settore sanitario.
«Mentre agli operatori sanitari della sanità pubblica si chiedono turni massacrati e si negano le assunzioni a causa del deficit di 340 milioni, la politica regionale brinda all’inaugurazione di una nuova struttura privata a Foggia – attacca con fermezza Achille Capozzi, Segretario Provinciale della FIALS Foggia –. È la prova regina di ciò che denunciamo da mesi: si impoveriscono deliberatamente gli ospedali pubblici per spingere i cittadini tra le braccia della sanità privata convenzionata.»
La FIALS Foggia punta il dito contro il corto circuito istituzionale e le palesi contraddizioni della Giunta e dei rappresentanti regionali del territorio:
- Politica a due facce: Da un lato l’Assessore Pentassuglia oscilla tra il blocco delle assunzioni e gli annunci da festa di partito per i concorsi; dall’altro la politica regionale presenzia ai tagli del nastro del privato che dichiara di voler fare da ‘supporto al pubblico.
- Fuga dal Servizio Sanitario Nazionale: Rinunciare a potenziare il personale nella Sanità Pubblica di Foggia significa costringere i Cittadini della Capitanata ad attese estenuanti nei Pronto Soccorso o a ricorrere alle cliniche private per un intervento o una diagnostica.
- Scadenza dei Piani del Fabbisogno (15 Settembre): Il termine per definire il fabbisogno del personale, la FIALS pretende garanzie scritte per le assunzioni, rifiutando che le risorse pubbliche vengano dirottate verso l’acquisto di prestazioni esternalizzate.
«Se la politica regionale ha soldi da destinare alle convenzioni con i privati per abbattere le liste d’attesa, deve trovare immediatamente le risorse per assumere gli infermieri, gli OSS e Personale sanitario compresi i medici che mancano nelle corsie pubbliche di Foggia e provincia – incalza Capozzi –. La salute dei cittadini della Capitanata non è merce di scambio né un’opportunità di mercato per la speculazione privata. Pretendiamo risposte immediate e lo sblocco immediato dei concorsi pubblici.»
La FIALS Foggia ribadisce lo stato di allerta e conferma che la mobilitazione di lavoratori e cittadini proseguirà con determinazione contro ogni tentativo di svendita della sanità pubblica.
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