Il sistema sanitario cambia volto a Torino. All’Ospedale Mauriziano, l’assistenza infermieristica non è più solo una serie di mansioni tecniche, ma un modello organizzativo rivoluzionario che mette al centro la dignità della persona e la continuità delle cure. I risultati dello studio Conform, presentati il 4 maggio 2026, parlano chiaro: più sicurezza, ricoveri brevi e una migliore qualità della vita per i pazienti, specialmente i più anziani.
Cos’è il modello Foc (Fundamentals of Care)?
Il cuore di questa trasformazione è il modello Fundamentals of Care (Foc). Si tratta di un approccio che ridisegna il ruolo dell’infermiere, trasformandolo nel regista del percorso assistenziale e nel punto di riferimento stabile per il paziente dal momento del ricovero fino al ritorno a casa.
L’attenzione si sposta sulle “cure fondamentali”, spesso trascurate ma essenziali per la guarigione:
- Alimentazione e igiene personale.
- Mobilità e sicurezza fisica.
- Educazione terapeutica e coinvolgimento attivo della famiglia.
- Rispetto della dignità e centralità della relazione umana.
I dati dello studio Conform: meno rischi e più dimissioni a domicilio.
Lo studio, condotto dal Mauriziano in collaborazione con l’Università di Genova, ha analizzato un campione di 900 pazienti (di cui oltre la metà sopra i 75 anni). I benefici riscontrati sono concreti e misurabili:
- Maggiore sicurezza: riduzione drastica di cadute e infezioni correlate ai dispositivi medici.
- Efficienza ospedaliera: accorciamento della durata dei ricoveri.
- Efficacia clinica: aumento significativo delle dimissioni verso il domicilio anziché verso altre strutture di cura.
Dove è già realtà?
Il Mauriziano è uno dei primi esempi al mondo a tradurre questo modello teorico in pratica clinica quotidiana. Attualmente, i “reparti Foc” includono eccellenze come:
- Medicina interna, Cardiologia e Utic.
- Rianimazione (generale e cardiovascolare) e Subintensive.
- Chirurgia (generale, oncologica, vascolare, toraco-polmonare) e Ortopedia.
- Ematologia e Pneumologia.
Le voci dei protagonisti
Graziella Costamagna, Direttore del DiPSa del Mauriziano, sottolinea come la presa in carico sistematica dei bisogni riduca le complicanze. Anche il Direttore Generale, Franca Dall’Occo, ribadisce: “Questa scelta produce benefici in termini di qualità ed efficienza, aumentando la fiducia dei cittadini”.
Il valore strategico dell’iniziativa è confermato dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, che definisce il modello Foc come l’evoluzione necessaria per una sanità più integrata e attenta ai fragili.
Obiettivo 2027: verso il riconoscimento internazionale
Il percorso non si ferma qui. L’Ospedale Mauriziano punta a estendere il modello Foc a tutta la struttura entro i prossimi anni, con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento internazionale entro il 2027. Una sfida ambiziosa che conferma Torino come avamposto della sanità del futuro, dove la qualità si misura innanzitutto con la qualità dell’assistenza.
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