Il Coordinamento Regionale OPI Puglia ha inviato una nota urgente alla Regione, sollecitando il ritiro della proposta di delibera che introduce “misure provvisorie e urgenti” nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) per far fronte alla carenza di personale infermieristico.
Profili di illegittimità e rischi per la qualità delle cure.
Nel documento gli OPI pugliesi mettono in evidenza profili di illegittimità e illogicità del provvedimento. Si sottolinea come la deroga paventata vada a minare la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai soggetti non autosufficienti, rischiando di compromettere la tutela delle persone più fragili. Particolarmente critico è il passaggio in cui si ipotizza la sostituzione dell’infermiere con l’Operatore Socio Sanitario (OSS), soluzione ritenuta non conforme al quadro legislativo e contraria ai principi ordinamentali[2].
L’inaccettabilità della sostituzione infermieristica.
Gli OPI della Puglia ribadiscono che è inaccettabile considerare la professione infermieristica surrogabile dagli OSS, i quali non possiedono le competenze per garantire attività di natura sanitaria autonoma. Ribadiscono come la presenza dell’infermiere sia fondamentale per la presa in carico delle persone fragili e che ogni soluzione alternativa rappresenta un passo indietro rispetto alla qualità dell’assistenza erogata.
La richiesta di confronto e di un dialogo costruttivo.
Il Coordinamento regionale degli infermieri di Puglia sottolinea, inoltre, di non essere mai stato coinvolto prima nella stesura del provvedimento, nonostante la disponibilità più volte manifestata a partecipare a tavoli di confronto per soluzioni condivise e rispettose della normativa vigente e dei bisogni reali degli utenti. Nell’attesa di un ritiro formale della delibera, gli OPI hanno annunciato la presentazione dettagliata delle eccezioni punto per punto, mantenendo l’apertura al confronto su dati e numeri reali, a beneficio della professionalità degli operatori e dei cittadini coinvolti.


Share this content:
