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Gli OPI di Puglia accolgono l’elezione del nuovo Presidente Antonio Decaro e rilanciano un piano operativo immediato: l’infermiere di famiglia e una riorganizzazione territoriale al centro della riforma.
All’indomani dell’elezione di Antonio Decaro a Presidente della Regione Puglia (come riportato nel documento datato 26 novembre 2025), arriva forte e chiaro il messaggio degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI) della Puglia. Non una semplice congratulazione di rito, ma una proposta operativa per trasformare le promesse elettorali in salute concreta per i cittadini.
Al centro del dibattito ci sono le liste d’attesa e la riorganizzazione degli ospedali e delle Case di Comunità: temi che il neoeletto Presidente ha definito prioritari e su cui gli infermieri pugliesi chiedono ora un cambio di passo immediato.
Oltre i numeri: la salute come diritto.
Il comunicato degli OPI parte da una premessa fondamentale: le liste d’attesa non sono fredde statistiche. Dietro ogni numero c’è il volto di un cittadino che soffre, di famiglie in difficoltà economica costrette a rinunciare alle cure.
Ridurre questi tempi non è solo un obiettivo gestionale, ma un dovere costituzionale. Per gli OPI, la soluzione non risiede in interventi tampone, ma in un rafforzamento strutturale del territorio.
Il piano degli OPI: “Proposte per la Sanità Pugliese”.
Gli infermieri non si presentano al nuovo governo regionale a mani vuote. Gli OPI hanno già redatto e presentato un documento tecnico intitolato “Proposte per la Sanità Pugliese – Salute, Professioni, Dignità”.
Non si tratta di un libro dei sogni, ma di un piano basato su dati ed esperienze già validate in altri territori. Ecco i pilastri della proposta infermieristica:
- Presa in carico precoce: Intervenire prima che la patologia si aggravi per ridurre la pressione sugli ospedali.
- Infermiere di Famiglia e Comunità: Una figura chiave da implementare pienamente nelle Case della Comunità, che deve diventare uno snodo vivo dell’assistenza e non solo un ufficio burocratico.
- Competenze avanzate: Riconoscere e utilizzare al meglio le specializzazioni infermieristiche.
- Integrazione digitale: Monitorare i flussi dei pazienti per evitare i “rimbalzi” tra sportelli.
La richiesta: un Tavolo Tecnico Permanente.
Il cuore del messaggio politico degli OPI risiede nella volontà di passare dalle parole ai fatti. In qualità di Enti sussidiari dello Stato, gli Ordini si dicono pronti ad attivare subito un confronto stabile con la nuova Giunta.
“Gli OPI di Puglia […] sono disponibili e pronti ad attivare nell’immediato un confronto stabile con la nuova Giunta regionale, affinché gli impegni annunciati si traducano in pianificazione concreta, misurabile, realizzabile in tempi certi.”
La richiesta è formale: l’istituzione immediata di un Tavolo Tecnico Permanente sulla Riorganizzazione Territoriale e sulla Riduzione delle Liste d’Attesa.
L’obiettivo è portare al tavolo chi vive la sanità ogni giorno. Come sottolineato nel comunicato, nessuna riforma può avere successo senza il coinvolgimento di chi, come gli infermieri, dovrà poi attuare concretamente le direttive.
”Noi ci siamo”.
Il messaggio finale al Presidente Decaro è di apertura e collaborazione, ma con una nota di ferma risolutezza. “Se la Puglia intende davvero cambiare passo, noi ci siamo”, scrivono i presidenti degli Ordini provinciali di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Il futuro della sanità pugliese, secondo gli infermieri, deve nascere dalla competenza. E loro sono pronti a costruirlo.

