Un carico burocratico e organizzativo sempre più insostenibile che rischia di sottrarre tempo prezioso alle cure dirette. È questa la dura denuncia del NurSind Torino nei confronti della gestione del personale all’interno dell’ASL TO4.
Al centro della protesta c’è l’avvio, previsto per il prossimo 18 maggio, della nuova gestione informatizzata dei trasporti secondari affidata proprio al personale infermieristico. Una decisione che il sindacato delle professioni infermieristiche contesta con fermezza, chiedendone lo stop immediato.

Trasporti secondari: «Altro tempo tolto all’assistenza».
Secondo il NurSind, la scelta di far gravare la gestione logistica dei trasferimenti sui professionisti sanitari rappresenta l’ennesimo tassello di un progressivo ed evincibile demansionamento.
«Gli infermieri non possono continuare a coprire ogni singola carenza organizzativa dell’azienda», tuona il sindacato. «Assistere è il nostro lavoro e chiediamo che venga rispettato».
L’introduzione della nuova procedura informatizzata, anziché snellire i processi, rischia di trasformarsi in un ulteriore sovraccarico di mansioni burocratiche. Il risultato? Meno ore al letto del paziente e reparti, già ampiamente sotto organico, messi ulteriormente in ginocchio.
Carenza di personale di supporto e rischio per le cure.
La protesta del NurSind non si ferma alla sola gestione dei trasporti, ma tocca una ferita aperta della sanità pubblica piemontese: la cronica mancanza di personale di supporto (come gli OSS).
In assenza di queste figure, gli infermieri si trovano troppo spesso a dover vicariare funzioni alberghiere e logistiche. Questo cortocircuito organizzativo genera due conseguenze immediate e pericolose:
- Impoverimento del tempo di cura: Ogni minuto speso dietro a un terminale o a gestire la logistica dei trasporti è un minuto tolto alla somministrazione delle terapie e al monitoraggio clinico.
- Burnout del personale: Con turni sempre più stressanti e la sensazione di non poter svolgere al meglio la propria professione, la fuga dalle corsie rischia di accelerare.
Lo slogan della mobilitazione: «Giù le mani dall’assistenza».
Il messaggio visivo lanciato dal sindacato (riassunto nel claim “Più tempo per i pazienti, giù le mani dall’assistenza”) parla chiaro. La richiesta indirizzata ai vertici dell’ASL TO4 è quella di un dietrofront immediato per ripensare i flussi di lavoro, valorizzando le competenze cliniche degli infermieri invece di trasformarli in coordinatori logistici.
La sanità pubblica ha bisogno di efficienza, ma questa non può essere strutturata a scapito della qualità delle cure e della dignità professionale di chi, ogni giorno, lavora in prima linea nei reparti e nei Pronti Soccorso.
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