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11 Dic 2025, Gio

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Il 27 ottobre 2025 è stato finalmente sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo al personale del comparto sanità per il triennio 2022-2024, che entrerà in vigore dalla data di stipulazione e interessa tutto il personale dipendente delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La firma è avvenuta presso la sede dell’Aran, con l’adesione di diverse organizzazioni sindacali, tra cui CISL FP, FIALS, CONFSAL, NURSIND e altre, mentre CGIL e UIL non hanno firmato.

Ambito di applicazione e durata.

Il contratto si applica a tutti i rapporti di lavoro, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, nel comparto sanità e resterà valido fino al 31 dicembre 2024, con rinnovo tacito salvo diversa disdetta da comunicarsi con adeguato preavviso. Sono confermate le disposizioni contrattuali pregresse, compatibili e non espressamente disapplicate.

Relazioni sindacali e partecipazione.

Viene sottolineata l’importanza di un sistema stabile e trasparente di relazioni sindacali che favorisca la partecipazione attiva del personale e dei sindacati alle decisioni aziendali, migliorando la sicurezza sul lavoro, la qualità dei servizi e l’innovazione organizzativa. Viene istituito un Osservatorio paritetico presso ogni Azienda per monitorare gli atti adottati unilateralmente e prevenire contenziosi.

Ordinamento professionale e nuove figure

Il CCNL introduce il profilo di Educatore professionale socio-pedagogico, figura tecnico-professionale dedicata a promuovere percorsi educativi e di benessere nell’ambito clinico e riabilitativo, senza sovrapposizioni con le professioni sanitarie esistenti.

Tipologie di rapporto di lavoro e flessibilità.

Viene regolato il lavoro a tempo determinato garantendo limiti chiari alla durata massima (36 mesi con possibili deroghe fino a 12 mesi) e introducendo criteri per l’eventuale riduzione dell’intervallo tra un contratto e l’altro. Sono stabiliti criteri per l’assunzione temporanea anche in caso di sostituzioni per maternità, congedi parentali e altre assenze programmate.

Formazione e sviluppo professionale.

Il contratto ribadisce l’obbligo e il diritto alla formazione continua ed ECM, con un monte ore annuale destinato al miglioramento delle competenze e alla transizione digitale, e riconosce 24 ore annue per attività formative obbligatorie o facoltative legate al profilo di inquadramento.

Politiche per l’invecchiamento del personale.

Sono previste misure di age management per il personale con più di 60 anni, che includono la riduzione dei turni notturni, la facilitazione al lavoro agile e il supporto all’inserimento di personale neoassunto tramite affiancamenti e tutoraggio.

Trattamento economico e indennità.

Sono confermati incrementi degli stipendi tabellari già avviati nel 2023, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, che incidono anche sugli istituti come tredicesima, TFR e indennità di specificità infermieristica e di turno. Sono confermati i fondi per incarichi, progressioni economiche e premialità, con possibilità di incremento annuale su base pro-capite.

Orario di lavoro e permessi.

Il contratto regola l’organizzazione dell’orario di lavoro, i criteri di mobilità interna, il diritto di assemblea sindacale e la fruizione di permessi per motivi personali, familiari e di studio, anche per il personale con contratto a tempo determinato.

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