La nuova bozza ARAN per il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027, presentata ai sindacati nella riunione del 26 maggio, introduce una serie di modifiche significative su incarichi, progressioni tra aree, mansioni superiori e sistema di valutazione. Un impianto che punta a ridisegnare, almeno nelle intenzioni, il percorso professionale di infermieri e professionisti sanitari.
Il documento si inserisce in un contesto di riforma del lavoro pubblico sanitario, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare competenze, responsabilità e percorsi di carriera interni, ma apre anche diversi nodi ancora oggetto di confronto sindacale.
Progressioni tra aree: più peso a valutazioni e incarichi
Uno dei punti centrali della bozza riguarda le progressioni tra aree, particolarmente rilevanti per il personale infermieristico.
L’accesso alle progressioni avverrà tramite procedure selettive interne, con una riserva di almeno il 50% dei posti destinata all’accesso dall’esterno.
Nella valutazione dei candidati avranno un peso determinante:
- le ultime tre valutazioni della performance individuale
- l’assenza di provvedimenti disciplinari negli ultimi due anni
- titoli formativi aggiuntivi rispetto ai requisiti di accesso
- numero e tipologia degli incarichi già ricoperti
Un sistema che, nelle intenzioni, mira a premiare la continuità professionale e l’esperienza maturata sul campo.
Mansioni superiori: quando scatta il riconoscimento economico
La bozza interviene anche sulla disciplina delle mansioni superiori, definendole come attività svolte in modo prevalente e riconducibili all’area immediatamente superiore.
Il conferimento è previsto in caso di:
- posto vacante in organico
- sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto
La durata può arrivare fino a sei mesi, prorogabili a dodici.
In questi casi è riconosciuta la differenza retributiva tra l’area di appartenenza e quella superiore, un elemento che incide direttamente sulla gestione quotidiana dei reparti.
Incarichi di funzione: il fulcro della riforma
Il sistema degli incarichi rimane uno degli elementi cardine della nuova proposta ARAN, confermando la sua centralità nella struttura contrattuale.
Sono previste tre tipologie principali:
- incarico di posizione (area di elevata qualificazione)
- incarico di funzione organizzativa (professionisti della salute e funzionari)
- incarico di funzione professionale (professionisti della salute, funzionari, assistenti e operatori)
Per gli infermieri, il punto cruciale è la valorizzazione degli incarichi organizzativi e professionali, pensati per riconoscere autonomia, competenze avanzate e responsabilità nei processi assistenziali.
Quanto valgono gli incarichi
La bozza definisce anche le fasce economiche:
- incarichi di media complessità: da 4.000 a 9.500 euro annui
- incarichi di elevata complessità: da 9.501 a 13.500 euro annui
- incarico professionale di base: da circa 1.000 euro annui
- assistenti: fino a 3.000 euro
- operatori: fino a 2.000 euro
Un sistema a gradini che punta a differenziare in modo più marcato ruoli, competenze e responsabilità.
L’incarico di base diventa automatico
Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione dell’incarico professionale di base automatico per:
- neoassunti
- personale in progressione
- personale senza incarichi di media o elevata complessità
Si tratta di un riconoscimento formale minimo che viene attribuito in maniera generalizzata, anche se resta aperto il tema del suo reale impatto economico.
Titoli, master e competenze avanzate
La bozza attribuisce maggiore peso ai percorsi formativi avanzati nella selezione per gli incarichi.
Vengono valorizzati:
- lauree magistrali e specialistiche
- master universitari di I e II livello
- percorsi formativi aziendali
Per il ruolo di “professionista specialista” viene richiamata la Legge 43/2006, mentre per il “professionista esperto” si fa riferimento a competenze avanzate e almeno tre anni di esperienza.
Straordinario, pronta disponibilità e nuove regole economiche
Un passaggio delicato riguarda l’indennità di funzione superiore a 5.000 euro annui, che secondo la bozza assorbirebbe il lavoro straordinario, salvo diversa previsione aziendale in contrattazione integrativa.
Prevista inoltre la possibilità di svolgere servizio di pronta disponibilità per chi ricopre incarichi, con compensi regolati dal contratto.
Valutazione annuale e possibile uso dell’intelligenza artificiale
Gli incarichi saranno sottoposti a valutazione annuale e, in alcuni casi, a valutazione finale.
Un elemento innovativo riguarda l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nei processi valutativi, che potranno essere utilizzati a condizione che criteri e modalità siano comunicati preventivamente al lavoratore.
Un contratto ancora in evoluzione
La bozza ARAN rappresenta un passaggio intermedio di una trattativa ancora aperta, destinata a essere modificata nel confronto con le organizzazioni sindacali.
Per infermieri e professionisti sanitari si profila un sistema più strutturato di incarichi e progressioni, ma anche un modello che dovrà essere valutato attentamente sul piano delle risorse economiche e delle reali opportunità di crescita professionale.
Il percorso verso il CCNL 2025-2027 è appena iniziato, e il confronto tra parti sociali sarà decisivo per definirne l’impatto concreto nella quotidianità dei servizi sanitari.
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