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Su impulso della FNOPI, prende vita un nuovo ente dedicato a ricerca, formazione avanzata e innovazione digitale. L’obiettivo è trasformare l’infermiere italiano in un professionista altamente specializzato, capace di affrontare le sfide della cronicità e della sanità territoriale, superando il gap rispetto alla media OCSE.
È stata presentata oggi la Fondazione Infermieri, un’iniziativa promossa dalla Federazione nazionale Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), che si configura come un progetto strategico destinato a incidere profondamente sull’evoluzione della professione in Italia e sulla capacità di risposta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) alle esigenze di salute emergenti.
Come ha sottolineato Barbara Mangiacavalli, Presidente della Fondazione Infermieri e FNOPI, l’ente rappresenta una “risorsa in più per gli infermieri”, focalizzata sull’incentivo alla formazione, alla ricerca e al benessere degli iscritti all’Albo.
Lo Scenario: La Necessità di un Cambiamento Urgente
La Fondazione nasce in un momento storico critico per il SSN. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, lo sviluppo della telemedicina e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) richiedono una trasformazione rapida dei modelli assistenziali.
In questo contesto, l’Infermiere è chiamato ad assumere un ruolo sempre più centrale e avanzato. La necessità di agire è rafforzata da dati allarmanti sulla carenza di personale:
- Carenza Stimata: L’Italia sconta una carenza stimata di 60-100mila infermieri nei prossimi 5 anni, con previsioni che parlano di un deficit potenziale di 300mila professionisti entro il 2035.
- Gap Internazionale: Con un rapporto di 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, il nostro Paese è nettamente al di sotto della media OCSE, che si attesta intorno a 9,5.
- Aumento dei Pensionamenti: L’elevata età media della categoria (46,5 anni) e l’alta quota di over 50 (più della metà del totale) preannunciano l’uscita dal sistema di 80-110mila infermieri entro il 2035.
Nonostante l’immissione prevista di 73-86mila nuovi laureati entro il 2029, la dinamica dei pensionamenti e il crollo dell’attrattività della professione non sono sufficienti a neutralizzare l’emergenza.
I Cinque Assi Strategici per l’Infermiere del Futuro
La Fondazione Infermieri intende essere un investimento per rafforzare l’efficienza, l’equità e la resilienza del SSN, puntando sulla crescita professionale e culturale degli operatori.
L’ente si articola su cinque assi di intervento prioritari che mirano a costruire una nuova figura di infermiere:
- Ricerca e Innovazione: Promozione di evidenze scientifiche e sviluppo di modelli assistenziali integrati.
- Sviluppo Professionale: Programmi formativi mirati a consolidare le competenze avanzate e la specializzazione.
- Innovazione Digitale: Studi e progetti sull’applicazione delle tecnologie emergenti (AI, big data, e-health) alla pratica clinica.
- Partecipazione alle Politiche Sanitarie: Contributo attivo alla definizione di strategie per la qualità e la sostenibilità del SSN.
- Valorizzazione Culturale e Istituzionale: Attività divulgative per accrescere il riconoscimento della professione nella società.
Il Nuovo Profilo Professionale
La Fondazione lavorerà per far crescere un infermiere che sia:
- Clinico Esperto: In grado di gestire situazioni complesse con autonomia e responsabilità, dalla cronicità alla presa in carico domiciliare.
- Innovatore Digitale: Capace di integrare tecnologie e sistemi intelligenti per migliorare l’assistenza.
- Ricercatore e Leader: Promotore di buone pratiche e figura chiave nella governance e nella programmazione dei servizi sanitari territoriali.
L’infermiere del futuro sarà sempre più autonomo e responsabile, centrale nei percorsi di cura personalizzati e figura chiave nella prevenzione e nella gestione delle emergenze territoriali.
La Fondazione, che potrà contare sull’impegno della FNOPI e su partnership con Università, IRCCS ed enti, si configura come una infrastruttura essenziale per produrre conoscenza e sviluppo professionale, garantendo al Paese professionisti preparati, motivati e qualificati.

