Dom. Lug 14th, 2024

Medico Foggiano salva la vita di un Paziente oltre il Protocollo: un lieto fine nel deserto della sanità locale.

Macchinari Guasti e Poco Personale: Decisivo l’Intervento di Giuseppe Lorusso

Spesso si tende a dimenticare che fare il medico è una vera e propria vocazione. Chi abbraccia questa professione sa benissimo di dover curare ogni aspetto dell’essere umano. Questa è la storia del dott. Giuseppe Lorusso, che da un bel po’ di tempo svolge la propria missione in guardia medica. Una storia bella e commovente allo stesso tempo, ma che inevitabilmente ci deve spingere ad una attenta riflessione sui reali problemi della sanità.

Un Sabato di Emergenza

Nella giornata di sabato, fuori dall’orario di lavoro, il dottor Lorusso riceve una telefonata dal 118 di Candela. L’ambulanza, priva di infermiere a bordo e di un dispositivo elettrocardiografico funzionante a causa di un guasto, richiede la sua presenza per cercare di rianimare un paziente con un principio di infarto. Senza esitare, Lorusso si dirige immediatamente verso la località periferica del piccolo borgo. Constatata l’assenza di “medici di emergenza”, si sente in dovere di intervenire.

Intervento Coraggioso e Risolutivo

Arrivato sul posto, il dottor Lorusso scopre non solo la mancanza dell’elettrocardiogramma ma anche quella dell’infermiere. Nonostante queste gravi mancanze, somministra dei farmaci sulla base delle sue ipotesi diagnostiche. Solo in seguito arriva l’ambulanza di Ascoli Satriano con un infermiere a bordo, avviando il percorso di centralizzazione del paziente verso l’ospedale.

Un Atto di Coraggio

Considerando la scarsa ricezione telefonica, il dottor Lorusso decide di salire a bordo dell’ambulanza per continuare a prestare assistenza al paziente. Tuttavia, arrivato a Foggia, si trova di fronte a una beffa: la centrale operativa e il sindacato lo rimproverano per aver agito al di fuori delle sue mansioni di guardia medica, che è solitamente chiamata ad accertare solo i codici bianchi e verdi.

Un Messaggio di Speranza e Riflessone

Nonostante le critiche, il dottor Lorusso rimane fermo nelle sue convinzioni: “Non mi interessano gli elogi o le note di merito, cerco nel mio piccolo di rispondere appieno al giuramento da me fatto quando ho deciso di diventare medico. La mia onorificenza più grande è vedere un paziente guarito. Rifarei tutto, perché oltre il protocollo esiste la vita”.

Un Monito per la Sanità Locale

La storia del dottor Giuseppe Lorusso è un monito per tutti noi, un richiamo all’attenzione sui gravi problemi strutturali della sanità locale. Macchinari guasti, personale insufficiente e protocolli rigidi non devono impedire ai medici di fare ciò che è giusto: salvare vite umane.

Conclusioni

Questa vicenda mette in luce le sfide quotidiane che i nostri operatori sanitari devono affrontare e la necessità di riforme strutturali nel settore. L’impegno e la dedizione del dottor Lorusso ci ricordano l’importanza di mettere sempre la vita e la salute dei pazienti al primo posto.

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