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Il tanto atteso “semestre aperto”, la nuova porta d’accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, è partito con il botto, ma non nel modo sperato. Dopo la prima sessione d’esame, tenutasi ieri, è scoppiata una vera e propria bufera a causa della diffusione di foto delle prove sui social network mentre gli esami erano ancora in corso.
Un’ombra sul nuovo sistema di accesso.
La nuova formula, pensata per superare le criticità del vecchio test d’ingresso, prevedeva un “semestre filtro” con due appelli durante l’anno, permettendo agli studenti di tentare più volte l’accesso. Tuttavia, la prima prova è stata macchiata da evidenti irregolarità che hanno subito sollevato un coro di polemiche.
Nella serata di ieri, la rete è stata invasa da immagini che ritraevano le domande d’esame, gettando un’ombra sulla regolarità dell’intera sessione. Non solo, diverse segnalazioni hanno parlato di ulteriori anomalie durante lo svolgimento delle prove.
Il MUR all’attacco: “Individueremo i responsabili”.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) non è rimasto a guardare e ha subito preso una posizione netta. “Trasmettiamo agli atenei, per il tramite della Crui, tutte le immagini degli esami per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria attualmente in circolazione online e sui social,” ha dichiarato il Ministero, “affinché possano essere individuati i responsabili e ripristinato il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l’annullamento della prova, come prevede il regolamento.”
Annullamento mirato o problema più ampio?
Il MUR ha precisato che l’eventuale annullamento non riguarderà l’intera procedura, ma solo la prova del singolo candidato identificato come responsabile della diffusione delle immagini. Una misura che, secondo alcuni, potrebbe rivelarsi insufficiente. Molti studenti, infatti, hanno raccontato di irregolarità ben più diffuse e non limitate ai singoli casi di pubblicazione online. La preoccupazione è che il problema sia sistemico e non solo legato a pochi “furbetti”.
Cosa succede ora?
Mentre le polemiche infuriano, le commissioni d’esame sono già al lavoro per la correzione degli elaborati. Gli esiti del primo appello saranno pubblicati sulla piattaforma Universitaly entro il 3 dicembre. Gli studenti avranno poi 48 ore di tempo per accettare o rifiutare il risultato.
Il calendario prevede un secondo appello il 10 dicembre. Resta da vedere se le misure annunciate dal MUR saranno sufficienti a placare gli animi e a garantire la regolarità delle prossime prove. Nel frattempo, la fiducia nel nuovo sistema di accesso è già stata messa a dura prova.
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