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Robot Da Vinci: vantaggi per Medici e Pazienti nella chirurgia d’elezione urologica.

Robot Da Vinci: vantaggi per Medici e Pazienti nella chirurgia d’elezione urologica.

Arriva il Robot Da Vinci e porta innumerevoli vantaggi a Medici e Pazienti nella chirurgia d’elezione urologica.

Medici con competenza internazionale, sale operatorie di ultima generazione e da oggi anche uno strumento innovativo per trattare le patologie urologiche messo al servizio dei pazienti. E’ il robot da Vinci Xi una tecnologia d’avanguardia per la chirurgia mini invasiva di precisione che arricchisce l’offerta dell’ospedale romano San Carlo di Nancy di Gvm Care & Research accreditato con Servizio Sanitario Nazionale.

A spiegare il funzionamento e i vantaggi per il paziente – ma anche per il chirurgo – e’ Pierluigi Bove, responsabile dell’Unita’ Operativa di Urologia del San Carlo di Nancy:

Il reparto di chirurgia robotica urologica si dota anche del Robot da Vinci Xi. Come funziona questo macchinario?

“Si tratta della piattaforma più recente della Intuitive nel settore della chirurgia robotica e si avvale di un sistema estremamente avanzato che consente di riproporre, all’interno dell’addome del paziente, i movimenti di una mano. In realtà è
una vera e propria ‘mano miniaturizzata’ che lavora nell’addome del paziente grazie a cui lo specialista può eseguire interventi
complessi con la massima precisione”.

Quali sono gli ambiti d’applicazione del ‘Da Vinci’?

“Gli ambiti di applicazione nell’urologia, il segmento di cui mi occupo, riguardano maggiormente la chirurgia oncologica e in
particolare il tumore della prostata, il tumore del rene, il tumore della vescica. Chiaramente il robot offre notevoli vantaggi anche alla chirurgia ricostruttiva e in particolare alle malformazioni della via escretrice, del prolasso degli organi pelvici penso ad esempio ai casi di cistocele, colpocele e rettocele”.

Quali sono i vantaggi per il paziente, penso anche al post operatorio?

“I vantaggi per il paziente sono strettamente legati alla mini-invasività dell’operazione. Questa tipologia d’intervento comporta che le ‘porte’ che utilizziamo per accedere nell’area da operare sono sono ottenute mediante incisioni molto piccole di circa 8 millimetri. Dobbiamo poi ricordare che in chirurgia vale la regola che più piccola e’ l’incisione che il chirurgo esegue nell’operare, minore sara’ il danno biochimico subito dal paziente e maggiore e’ la ripresa delle sue normali funzioni. In
particolare il Da Vinci, con i suoi gradi di libertà che gli strumenti dentro l’addome ci consentono di ottenere una ripresa
funzionale molto rapida come ad esempio la ripresa della continenza o la ripresa della funzione erettile nel post operatorio di pazienti operati di tumore della prostata”.

E il medico che benefici trae?

“Anche i vantaggi per il chirurgo sono enormi, perché tale sistema robotico permette di operare stando alla consolle. Tramite dei joystick, che consentono di utilizzare tutte le braccia robotiche, in maniera assolutamente rilassata il chirurgo in sala operatoria evita di lavorare in posizione scomode tipiche della chirurgia laparoscopica. Minore dunque e’ la fatica provata
dal chirurgo, soprattutto negli interventi che durano molte ore, maggiore sara’ il vantaggio per il medico che potrà godere di
una più concentrazione accusando inoltre minore fatica, nessun tremori alle braccia dovuti ai tempi prolungati tipici di un
intervento chirurgico a tutto vantaggio per il paziente”.

Quali sono le componenti principali di tale strumento?

“Il robot e’ composto da tre parti. La prima e’ una consolle operativa dove si siede il chirurgo e può utilizzare mani e piedi per controllare le quatto ‘braccia’ robotiche che corrispondono la seconda parte dello strumento. Una struttura con la quale le ‘braccia’ vengono posizionate nell’addome. E poi c’e’ una terza parte che corrisponde al sistema video che offre un’immagine tridimensionale di grande supporto durante l’intervento chirurgico”.

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