Progetto CaRED: i medici ora si parlano tra loro. Ospedale vicino al Territorio.

Progetto CaRED: i medici ora si parlano tra loro. Ospedale vicino al Territorio.

Si rinnova i sistema di comunicazione tra l’Azienda Careggi e la Medicina Generale, al via la sperimentazione nell’AUSL Toscana Centro.

“Sono quasi 700 su circa 1900 i ricoveri che dall’inizio dell’anno, in 5 reparti di Careggi, sono stati gestiti con il supporto del Progetto CaRED, il nuovo sistema informatico – spiega il dottor Alessandro Morettini responsabile scientifico – che punta a risolvere il problema di carenza di comunicazione tra i medici del territorio e l’Ospedale, aprendo al curante di fiducia l’intera cartella clinica ospedaliera del paziente e permettendo così di essere avvertito del ricovero dei suoi assistiti per seguirli durante il decorso e poter collaborare con i colleghi ospedalieri senza spostarsi dallo studio”.

“Attualmente il progetto CaRED (Careggi Re-Engineered Discharge) – spiega Morettini – coinvolge i medici curanti che afferiscono alle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) limitrofe a Careggi: Rifredi, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e a cinque reparti internistici di Careggi, ma è in corso l’estensione del servizio a tutte le strutture dell’Azienda Careggi e a tutti i Medici di Medicina Generale dell’AUSL Toscana Centro che sta individuando un ospedale fiorentino per sperimentare il sistema”.

Per il direttore del Dipartimento Medicina Generale, dottor Emanuele Croppi il progetto CaRED rappresenta un utile strumento per incrementare la comunicazione e la sinergia fra Ospedale e territorio. “Auspico – afferma Croppi – che in tempi brevi questo progetto possa essere esteso a tutti i Presidi Ospedalieri dell’AUSL Toscana Centro”.

“CaRED – prosegue Morettini – avvisa il medico di famiglia attraverso una mail che non contiene dati anagrafici o sensibili ma solo l’informazione del ricovero di un generico assistito. Nella mail è presente il link per la connessione con la cartella clinica della persona ricoverata e il medico curante può accedere, in sola visione, con specifiche credenziali. Una mail analoga viene inviata dal sistema alla dimissione del malato. Naturalmente la procedura prevede che, nel rispetto della privacy, l’assistito fornisca il consenso alla visione della cartella clinica ospedaliera da parte del suo medico di Medicina Generale”.

“Il progetto CaRED – conclude Morettini – si propone di riorganizzare il processo di dimissione ospedaliera governando anche il problema del “revolving door” la ripetizione precoce del ricovero ospedaliero. CaRED -aggiunge il dottor Bassam Dannaoui referente del progetto ArchiMed, la cartella clinica informatizzata di Careggi – rende possibile anche lo scambio di messaggi fra medico ospedaliero e medico di Medicina Generale che possono, attraverso un sistema chat integrato, inviare file in forma di allegati”.

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