Notifiche all’Autorità Giudiziaria in Pronto Soccorso per medici e infermieri.

Aggressioni: non solo in Pronto Soccorso!

Ecco i casi in cui i medici devono avvisare l’Autorità Giudiziaria.

Dovere del Medico avvisare l’Autorità Giudiziaria in casi particolari. In Pronto Soccorso, dove l’accesso è libero, arrivano spesso persone che non solo necessitano di cure, ma anche di protezione da parte delle Autorità.

Quando parliamo di allerta all’Autorità Giudiziaria non ci riferiamo solo a casi di aggressioni, ma anche incidenti, infortuni sul lavoro. Un’ampia casistica è compresa nelle notifiche alle F.O.(Forze dell’Ordine) o all’Autorità Giudiziaria.

Quando va invitata copia del verbale all’Autorità Giudiziaria, in caso di:

  • incidenti stardali
  • intossicazioni (alcol, droghe, ecc)
  • autolesioni
  • morso di animale
  • opera terzi (aggressione, maltrattamenti, ecc)
  • infortunio INAIL con prognosi >4 die
  • violenza sessuale

Quando va effettuata la notifica in tempo reale all’Autorità Giudiziaria:

  • infortunio INAIL con progronosi >35 die
  • violenza sessuale
  • opera terzi da arma bianca, da fuoco, o con prognosi >20 die
  • intossicazione da sostanze stupefacenti, farmaci o altro
  • prognosi riservate (eccetto i casi di malattia)

L’allerta delle F.O. è fondamentale per garantire la sicurezza del singolo e della comunità. Essere molto precisi nei verbali è davvero importante, se mai si trovassero nelle mani di un giudice devono essere facilmente interpretabili e chiari. Se le F.O. sono già intervenute e il soccorso si presta in momento contingente o successivo al loro arrivo, sarà cura del medico che verbalizza segnalare la presenza di F.O.

Un’altro aspetto importante sono gli infortuni INAIL; infatti nei casi più gravi di decesso o prognosi riservata la comunicazione andrà notificata sia all’Autorità Giudiziaria, sia all’INAIL.

 

Potrebbe interessarti...