Medici indagati a Bologna: radiarono dall’Ordine l’assessore regionale Venturi.

Medici indagati a Bologna: radiarono dall'Ordine l'assessore regionale Venturi.
Medici indagati a Bologna: radiarono dall'Ordine l'assessore regionale Venturi.

Tra loro non c’è il presidente dell’Ordine dei Medici Giancarlo Pizza.

Nove medici, componenti della commissione disciplinare che il 30 novembre ha deliberato la radiazione dall’albo dell’assessore regionale alle Politiche per la salute in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, saranno indagati dalla Procura di Bologna. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ansa. Il politico diede l’ok all’utonomia degli Infermieri nel campo dell’emergenza-urgenza. Per questo fu punito.

Il nucleo investigativo dei carabinieri, su delega della Procura, ha provveduto all’identificazione e elezione di domicilio per l’ipotesi, provvisoria, di abuso di ufficio in concorso. Venturi, che è anche medico, era stato radiato dall’organismo per una delibera che consentiva la presenza a bordo delle ambulanze dei soli infermieri specializzati. Sul caso la Regione Emilia-Romagna ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, lamentando un’invasione della sfera di autonomia. Tra gli indagati non c’è il presidente dell’Ordine dei medici Giancarlo Pizza, che non presenziò alla commissione.

“Non voglio commentare un’indagine in corso, né tanto meno i suoi sviluppi. Posso solo ribadire ciò che ho già detto: la mia radiazione dall’Ordine dei medici è stata decretata sulla base di un atto della Giunta regionale e della mia attività in quanto assessore, senza che nulla c’entrasse il fatto che sono un medico. Una chiara invasione di campo per ragioni, ne resto convinto, strumentali, visto l’attivismo del presidente dell’Ordine di Bologna che più volte e in maniera chiara si è contrapposto alla Regione per le sue politiche, a partire dall’obbligo vaccinale che per primi abbiamo introdotto in Emilia-Romagna a tutela della salute pubblica”, ha detto Venturi

L’indagine penale “nulla aggiunge o toglie alla convinzione dei commissari tutti d’aver agito secondo le regole previste dalle disposizioni legislative vigenti e nella piena consapevolezza che qualunque decisione, come qualunque azione – deontologica o giudiziale – possa e debba essere verificata nelle varie forme e nei vari gradi di giudizio ammessi dall’ordinamento”, scrive l’ordine in una nota.

Fonte Ansa.it – AssoCareNews.it

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