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Da Enpam pensioni maggiorate ai familiari dei medici e odontoiatri caduti per il Covid, Anelli (Fnomceo) plaude all’iniziativa: “Potrà dare un aiuto concreto a tante famiglie”.

Resta il rammarico per la lentezza della burocrazia: nove mesi per l’ok alla delibera. “Una bella iniziativa, nel nome della solidarietà e dell’unità della Professione, che potrà dare un aiuto concreto a tante famiglie dei colleghi caduti”.

Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta la misura straordinaria messa in campo dall’Enpam, l’ente di previdenza e assistenza della categoria: aggiungere anni di contributi ai professionisti morti per il Covid, in modo da aumentare, anche fino al raddoppio, la pensione spettante a vedove e orfani. In questo modo, la pensione di reversibilità sarà infatti calcolata sull’importo a cui il familiare deceduto avrebbe avuto diritto a fine carriera.

“Ringraziamo il Presidente della Fondazione Enpam, Alberto Oliveti, e tutto il Consiglio di Amministrazione per l’attenzione dimostrata nei confronti dei familiari dei 289 colleghi che hanno dato la vita per salvare quelle dei loro pazienti – continua Anelli -. Un segno di vicinanza e solidarietà alle vedove e agli orfani, che hanno pagato un prezzo, dal punto di vista umano, che nessun risarcimento potrà mai colmare, e che si trovano, in molti casi, privati da un giorno all’altro dell’unica fonte di sostentamento”.

“È con rammarico che dobbiamo constatare come altrettanta prontezza non si sia avuta da parte dell’apparato statale, che ci ha messo ben nove mesi a dare il via libera al provvedimento, deliberato dalla Fondazione già lo scorso aprile. Un provvedimento, non nuoce ricordarlo, che è a costo zero per lo Stato, in quanto l’Enpam è finanziato con i versamenti delle quote da parte di medici e odontoiatri – aggiunge il Presidente Fnomceo -. Una maggior celerità sarebbe stata una manifestazione di rispetto per chi non c’è più e di attenzione a tutta la Professione, che si sta spendendo ogni oltre limite e dovere per garantire la migliore assistenza agli italiani. Permettere a medici e odontoiatri di provvedere, con i loro fondi, alle famiglie dei colleghi scomparsi non dovrebbe essere una conquista da strappare alla macchina burocratica: è un diritto da erogare con rapidità, in maniera semplice e senza inutili fermi”.

I medici e gli Odontoiatri, caduti per il Covid e ricordati sul Memoriale del sito Fnomceo salgono oggi a 289 per un ricalcolo: sono state comunicate solo ora, infatti, le morti di Peppino Griffi, medico di famiglia, specialista in pediatria, di Cesena, deceduto a luglio, e di Haouila Kassem, da 35 anni medico di famiglia a Caponago (MB).

Per ulteriori approfondimenti ecco la nota Enpam: LINK.

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