Al via gli Stati Generali della Professione medica, tra un anno la Magna Carta.
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Patto per la Salute, Anelli (Fnomceo): “Si apre nuova stagione, ora ripensare assetto retributivo”.

“Quello siglato oggi in Conferenza Stato Regioni è veramente un Patto per la Salute dei nostri cittadini, del nostro Paese e del nostro Servizio sanitario nazionale. Si apre finalmente una nuova stagione, nella quale la Politica vede la Salute e la Sanità come settori sui quali investire, e non come costi sui quali risparmiare. Ringraziamo il Ministro della Salute Roberto Speranza per il forte impegno che ha portato a questa svolta culturale, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e tutto il Governo per averci creduto con convinzione e costanza, e il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini per il senso di responsabilità e sinergia istituzionale che ha portato all’accordo”.

Così il Presidente della Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commenta il via libera della Conferenza delle Regioni al Patto per la Salute 2019/2021.

“Ci rincuorano in modo particolare l’attenzione nei confronti dei giovani e della carenza di specialisti e la rimodulazione nel senso di una maggiore flessibilità del tetto relativo alla spesa per il personale – continua Anelli -. Ora diventa fondamentale puntare sulla valorizzazione delle professionalità, avviando un dibattito sull’adeguamento agli standard europei della remunerazione dei medici. Bene anche il notevole incremento del Fondo sanitario nazionale, che rende possibile il traguardo dei 120 miliardi destinati alla sanità, da raggiungere nel 2023, come promesso dal premier Conte”.