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Coronavirus: in nove mesi sono stati attivati appena la metà dei servizi USCA previsti per Legge. Ordine dei Medici di Roma accusano e sostengono “Il medico deve poter visitare a domicilio”.

USCA: Regioni inadempienti, in 9 mesi attivati appena la metà dei servizi previsti dal Decreto Legge 14 del 9 marzo.

A portare la questione sotto i riflettori è Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, intervenuto a Radio Cusano Campus.

“In Italia attivate 610 Unità speciali di continuità assistenziale Usca sulle 1200 previste, in alcune regioni sono state anche cancellate, il risultato è che nelle regioni dove non ci sono le Usca c’è il tasso di ospedalizzazione più alto”.

Riferimento poi alla recente sentenza del Tar del Lazio (che stabilisce il divieto per i medici di visita domiciliare ai pazienti Covid positivi).

“Il medico in quanto tale ha l’obbligo deontologico di seguire il proprio paziente” conclude il presidente Omceo Roma.

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