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Covid19. Piovella (SOI): «FNOMCeO sanzioni i medici legali che si prestano a fornire pareri medico legali contro i Colleghi Medici impegnati nell’emergenza Covid-19».

«Analogamente a quanto chiesto al Consiglio Nazionale Forense, anche la FNOMCeO deve prendere posizione ed intervenire  nei confronti di quei medici che offrono consulenza medico-legale  agli avvocati per realizzare azioni legali contro i Medici Virtuosi impegnati nella cura dei pazienti affetti da Covid-19». La motivazione è ben argomentata nella lettera aperta indirizzata al Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Filippo Anelli e al Ministro della Salute Roberto Speranza firmata da Matteo Piovella, Presidente della Società Oftalmologica Italiana – SOI,.

E’ una richiesta necessaria e responsabile – afferma Matteo Piovella – volta ad accendere la luce e rendere pubbliche la realtà che da sempre caratterizza la cause per la responsabilità professionale medica in Italia.

“Tutti hanno reagito con vigore – compreso lo stesso Presidente Anelli, rileva Piovella – in conseguenza del ripetersi di segnalazioni di studi legali intenti a pubblicizzare e a raccogliere cause contro medici ed operatori sanitari nell’ ambito dell’emergenza Covid19: avvocati che fanno osservazioni irricevibili, “evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti”, queste le parole usate dallo stesso Anelli in una missiva al Consiglio Nazionale Forense del 27 marzo.

«Condivido pienamente le parole da Te recentemente espresse” scrive Piovella al Presidente Anelli “sulle inquietanti comunicazioni pubblicitarie promosse da alcuni iscritti all’ Albo degli Avvocati e ti scrivo in quanto massimo rappresentante della professione medica, la professione che, più di ogni altra, è posta a tutela del diritto alla salute sancito all’art. 32 della Costituzione».

Eppure “tutti sanno ma nessuno parla”, rileva Matteo Piovella: «come tutti sanno, però, a lato di questi Avvocati ci sono sempre dei medici legali o dei medici specialisti che, non essendo riusciti ad affermarsi nell’ ambito della loro specialità si arrogano una competenza medico-legale riciclandosi in questo settore. Professionisti molto spesso privi di cultura specifica e pronti a sostenere qualsiasi affermazione in ambito medico, indifferentemente dal suo reale, supposto o inesistente fondamento scientifico»

Per questo Piovella chiede alla FNOMCeO di prendere misure analoghe a quelle prese dal Consiglio Nazionale Forense che ha annunciato sanzioni disciplinari nei confronti degli avvocati che offriranno assistenza per azioni legali contro i medici impegnati nella cura dei pazienti affetti da Covid-19.

«E’ pertanto ingiusto – aggiunge Piovella – che la FNOMCeO si limiti a chiedere agli altri organi istituzionali rappresentativi delle professioni di intraprendere azioni virtuose atte a vigilare sui comportamenti distorti posti in essere (o potenzialmente realizzabili) dai loro iscritti senza avere al tempo stesso l’obbligo e la coerenza di adottare analoghe misure al proprio interno, nei confronti dei propri iscritti che assumono comportamenti incoerenti e contrastanti con i principi fondanti la professione e la deontologia medica  Tutto ciò anche nel rispetto della memoria delle decine e decine di Colleghi che hanno perso la loro vita lottando sul campo contro il Covid-19».

Per tali ragioni, Piovella chiede che sia «rafforzata la vigilanza affinché i valori deontologici non siano accantonati soprattutto in questo momento di difficoltà».