Cardiologia: riuscito a Lecce intervento complesso.

Intervento complesso in Cardiologia a Lecce mette in lustro le eccellenze “nascoste” italiane.

Un registratore per il monitoraggio cardiaco prolungato impiantato per la prima volta ad una giovane donna affetta da parossismi cardiaci.

Il complesso intervento è avvenuto presso l’U.O. di Cardiologia del nosocomio, in provincia di Lecce, “San Giuseppe da Copertino” diretto dal dottor Antonio Amico, che ha così scritto un’altra bella pagina della sua storia.

Si tratta di un registratore loop impiantabile, ovvero un piccolo dispositivo delle dimensioni di una pen drive, che viene inserito appena sotto la pelle del torace.

Qualche giorno fa questo dispositivo, che rappresenta l’ultima importante novità tecnologica in questo campo, è stato impiantato nella sala di Elettrofisiologia del reparto.

Ad eseguire l’intervento di un lcm (Implantable cardiac monitor) Confirm Rx, è stato il dottor Alessandro Calcagnile che da più di vent’anni si interessa anche di cardiostimolazione, coadiuvato dall’infermiera Vilma Cirfera.

“Tale apparecchio di produzione Abbott Medical – spiega il cardiologo – rappresenta la nuova frontiera del monitoraggio cardiaco, in grado di registrare automaticamente informazioni specifiche sulle aritmie, anche le più complesse, compresa la fibrillazione atriale, una delle aritmie più frequenti e spesso responsabile di ictus ischemici”.

Mentre sino ad oggi il monitoraggio a distanza del ritmo cardiaco si è basato sulla comunicazione in radiofrequenza tra dispositivi e trasmettitori domiciliari che limitano la mobilità del paziente questo nuovo dispositivo, usa la tecnologia wireless bluetooth e comunica con lo smartphone del paziente tramite una App dedicata.

“Attualmente – prosegue Calcagnile – questo dispositivo in titanio è l’unico al mondo che usa questa tecnologia ed essendo anche il più sottile minimizza l’impatto estetico”.    

Come dicevamo, l’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito su una giovane donna affetta da parossismi aritmici che non è stato possibile documentare  e che le determinavano svenimenti improvvisi esponendola a rischi molto seri.

 “Grazie a questo minuscolo dispositivo facile da impiantare – prosegue il professionista – in qualsiasi momento potremo rilevare il ritmo cardiaco della giovane paziente attraverso una pagina web dedicata in cui la trasmissione dei dati al centro di riferimento avviene in tempo reale 24 ore su 24, sfruttando le più innovative vie di telecomunicazione”.       

Alessandro Calcagnile, copertinese, è un professionista sempre interessato alle nuove frontiere della Cardiologia.

Numerosi sono i suoi interventi nel campo dell’elettrostimolazione tra cui quello del gennaio 2011 quando eseguì con successo un impianto di pace-maker su una anziana di 105 anni.       

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