La manovra di bilancio 2026 conferma e rafforza gli aumenti retributivi già avviati nel 2024 per il personale sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), portando significativi benefici economici per medici, infermieri e altre figure professionali del settore.
Secondo il focus della Corte dei Conti sugli articoli 69-71 della legge 2026, i nuovi incrementi porteranno:
– Un aumento lordo annuo di circa 3.052 euro per medici e veterinari.Un incremento lordo annuo di 1.600 euro per gli infermieri.
– Miglioramenti retributivi anche per la dirigenza sanitaria non medica e per le professioni sanitarie della riabilitazione, prevenzione, tecniche, ostetriche, assistenti sociali e OSS, con aumenti variabili tra 347 e 700 euro lordi annui.
– La manovra destina inoltre 280 milioni di euro aggiuntivi per aumentare l’indennità di specificità sanitaria, già potenziata dalla legge di bilancio 2024.
Nel dettaglio, per il personale infermieristico sono stanziati 195 milioni nel 2026, a integrazione dei 285 milioni già previsti nel 2024.
Anche la dirigenza sanitaria non medica e le altre professioni sanitarie beneficeranno di risorse aggiuntive.Oltre agli aumenti, la manovra prevede 143,5 milioni di euro per finanziare prestazioni aggiuntive destinate a ridurre le liste d’attesa, con un beneficio stimato di 935 euro lordi annui per i medici e 347 euro per il restante personale sanitario, applicando una flat tax agevolata al 15%.
Per il periodo 2026-2029, viene introdotta in via sperimentale una misura che consente alle Regioni in equilibrio di bilancio di incrementare fino all’1% la parte variabile dei fondi destinati a migliorare le condizioni di lavoro e premiarne i risultati, con particolare attenzione alle strutture di pronto soccorso.
La Corte dei Conti riconosce il valore degli interventi, essenziali per la tenuta e il potenziamento del sistema sanitario, ma avverte anche un possibile disallineamento normativo tra il personale sanitario e il resto del pubblico impiego. Il percorso di aumento dei fondi, infatti, avviene spesso al di fuori dei tradizionali rinnovi contrattuali, con il rischio di creare disparità strutturali.In sintesi, la manovra 2026 rappresenta un passo concreto verso il riconoscimento economico e valorizzazione del ruolo di medici, infermieri e operatori sanitari, con risorse dedicate alla stabilizzazione delle assunzioni e all’efficienza del servizio, ma resta necessario garantire un quadro normativo coerente per tutti i dipendenti pubblici.
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