Il tema delle mansioni dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) torna al centro del dibattito con un interrogativo cruciale: l’OSS può essere obbligato a pulire la sala parto?
La risposta, supportata dai riferimenti normativi e dalle pronunce dei giudici, è netta: NO.
Cosa dicono le norme e il profilo professionale
La sala parto è considerata a tutti gli effetti un’area critica. Di conseguenza:
- Le pulizie e la sanificazione degli ambienti critici non rientrano tra le competenze dell’OSS.
- Tali attività devono essere svolte da personale specializzato (appartenente a ditte di pulizie qualificate), che opera seguendo procedure e utilizzando dispositivi di protezione individuale (DPI) e prodotti specifici.
- Il profilo professionale dell’OSS (definito dall’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2001 e aggiornato nel 2024) prevede attività di supporto diretto alla persona, nell’ambito delle funzioni infermieristiche e dell’assistenza di base, escludendo totalmente le pulizie strutturali.
Il diritto al rifiuto e la tutela legale
Di fronte a un ordine di servizio che imponga mansioni estranee al proprio profilo, la normativa tutela il lavoratore:
- Il rifiuto è legittimo: L’OSS che si rifiuta di eseguire un’attività non di sua competenza agisce nel pieno della legalità, mentre l’ordine impartito in tal senso può risultare illegittimo.
- Nessuna sanzione: Il lavoratore non può essere sanzionato per aver rifiutato di svolgere mansioni che non rientrano nel proprio profilo professionale.
Questo principio trova solido riscontro nelle aule di tribunale. La Corte di Cassazione (Sez. Lav., sent. n. 24607/2018) ha stabilito che il lavoratore non può essere sanzionato per aver rifiutato mansioni non riconducibili al proprio profilo. Sulla stessa linea si muove la giurisprudenza di merito, come la sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore n. 1325/2023, che ha ordinato la reintegrazione di un OSS licenziato per essersi rifiutato di pulire le scale, ribadendo che “la mansione deve rispettare il profilo professionale”.
In sintesi
- L’OSS si occupa esclusivamente di assistenza alla persona e non di pulizie strutturali.
- La sala parto richiede interventi di pulizia affidati a ditte specializzate dotate di protocolli e DPI specifici.
- Il lavoratore non può subire sanzioni se si rifiuta di eseguire compiti non di sua competenza.
Conoscere i propri diritti è il primo passo per tutelare la propria professionalità: in caso di disposizioni anomale, è sempre consigliabile rivolgersi ai superiori, alle RSU o alle organizzazioni sindacali.
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