BRINDISI – Ridurre i tempi di attesa per i cittadini pugliesi è una priorità assoluta del nuovo governo regionale guidato da Antonio Decaro. In questo contesto di riforma, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Brindisi ha confermato ufficialmente la propria disponibilità a collaborare attivamente per il successo del nuovo Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla 2026).
Un Piano ambizioso per la sanità pugliese.
Il processo di aggiornamento del Piano, uno dei primi atti della presidenza Decaro, introduce misure straordinarie per facilitare l’accesso alle cure. Tra i punti cardine figurano:
- L’ampliamento delle attività istituzionali.
- Nuovi vincoli sull’attività libero-professionale.
- Criteri più stringenti per garantire il primo accesso alle prestazioni sanitarie.
La posizione degli infermieri: “Collaborazione, ma con tutele”.
Nonostante la piena condivisione dei principi di equità e tutela della salute, l’OPI di Brindisi sottolinea come tali misure comporteranno una profonda riorganizzazione del lavoro quotidiano negli ospedali, a partire dal presidio Perrino, da tempo sotto pressione.
La presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi, è stata chiara:
“Gli infermieri sono pronti a contribuire, ma è indispensabile che ogni intervento sia accompagnato da un coinvolgimento strutturale della professione e da adeguati investimenti organizzativi.”
Le richieste per il futuro.
Per l’Ordine, la sostenibilità del piano dipende da tre fattori chiave:
- Rispetto delle condizioni di lavoro: per garantire efficacia senza gravare eccessivamente sul personale.
- Valorizzazione delle competenze: riconoscimento del ruolo centrale degli infermieri nello sviluppo del Servizio Sanitario Regionale.
- Confronto costante: la richiesta alla Regione di un dialogo sistematico con i rappresentanti delle professioni sanitarie.
L’impegno dell’OPI Brindisi sarà ora rivolto al monitoraggio costante dell’evoluzione del Piano, con l’obiettivo finale di bilanciare le esigenze dei pazienti con la dignità professionale degli operatori della salute.
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