Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sta vivendo una trasformazione profonda, guidata non solo dalle innovazioni tecnologiche, ma anche da un cambiamento nei comportamenti di salute dei cittadini. Al centro di questa evoluzione emerge una figura chiave: l’infermiere, protagonista strategico nella gestione delle Terapie Complementari e Integrative (TCI).
L’occasione per fare il punto su questa rivoluzione è stata l’audizione del 7 gennaio 2026 in Commissione Affari Sociali al Senato, dove la FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), rappresentata dal tesoriere Carmelo Gagliano, ha espresso il pieno sostegno al disegno di legge n. 1251.
Un ponte tra Codice Deontologico e benessere del Paziente.
Il cuore dell’intervento di Gagliano ha sottolineato come il DDL n. 1251 non sia solo una norma tecnica, ma un atto in piena armonia con il Codice Deontologico della professione. L’infermiere, infatti, non si limita a somministrare cure, ma costruisce una relazione terapeutica che guarda alla persona nella sua interezza.
L’integrazione delle terapie complementari (come fitoterapia, agopuntura o tecniche di rilassamento, laddove normate) permette di:
- Rispondere ai bisogni complessi dei pazienti.
- Valorizzare le potenzialità di autoguarigione e benessere psicofisico.
- Supportare non solo l’assistito, ma anche il nucleo familiare.
La visione “One Health” e la prossimità.
Uno dei punti cardine emersi in Senato è il ruolo dell’infermiere come attuatore del principio One Health: un approccio integrato che vede la salute umana, animale e ambientale come interconnesse.
Grazie alla loro presenza capillare sul territorio, gli infermieri sono il “presidio fondamentale” per tradurre questa visione in pratica, attraverso:
- Prevenzione: educare i cittadini a stili di vita sani.
- Educazione alla salute: guidare l’uso consapevole delle terapie integrative.
- Promozione del benessere: agire nei contesti di vita quotidiana, fuori dagli ospedali.
Perché investire nella formazione avanzata?
Con oltre 450.000 professionisti in Italia, gli infermieri sono la componente numericamente più rilevante del sistema sanitario. Il messaggio della FNOPI è chiaro: per far funzionare la sanità del futuro, occorre investire in formazione specialistica.
“Investire sulla formazione avanzata degli infermieri nelle terapie complementari significa rafforzare un modello di sanità territoriale, multiprofessionale e centrato sulla persona.” – Carmelo Gagliano, Tesoriere FNOPI
Verso una Sanità territoriale e multiprofessionale.
Il riconoscimento normativo delle terapie complementari permetterà di superare i silos disciplinari. L’infermiere diventa il regista della continuità assistenziale, garantendo che le cure integrative siano sicure, efficaci e coordinate con i trattamenti convenzionali.
Questa non è solo una sfida professionale, ma una risposta concreta alla richiesta di una sanità più umana, vicina e attenta alla complessità della vita moderna.
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