La gestione delle lesioni cutanee rappresenta un bisogno di salute in costante crescita nella popolazione, al quale un sistema sanitario efficiente deve rispondere con strategie preventive e proattive. Nonostante la loro ampia diffusione e l’impatto sulla qualità della vita, queste problematiche sembrano spesso ricevere un’attenzione insufficiente, con i sistemi sanitari che sottostimano la complessità di cura e il ruolo fondamentale dell’apparato tegumentario.
Infermieristica e Wound Care: una chiave di volta nel Sistema Salute.
La qualità dell’assistenza infermieristica è intrinsecamente legata alla capacità di migliorare lo stato di salute della popolazione. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile investire nelle competenze avanzate. Tali competenze garantiscono una risposta appropriata ed efficace ai problemi di salute, in un contesto dove la variabilità delle azioni può incidere sul risultato finale.
La competenza infermieristica è una garanzia per la qualità e la sicurezza clinica. Questo è un obiettivo prioritario per le politiche sanitarie globali, mirato a contrastare eventi avversi come le ulcere da pressione, considerate un indicatore chiave della qualità dell’assistenza infermieristica.
La responsabilità diretta degli infermieri nel processo di cura e negli esiti ha portato allo sviluppo dei Nursing Sensitive Outcome (NOC). Questi rappresentano uno strumento strategico per i sistemi sanitari, permettendo di valutare l’efficacia degli interventi e di fornire dati preziosi per il miglioramento continuo della qualità delle cure. I NOC esprimono le performance organizzative in termini di efficacia e appropriatezza, fungendo da potenti strumenti decisionali per orientare scelte, modelli organizzativi e il ridisegno dei servizi sanitari.
L’Infermiere Specialista in Wound Care in Italia: tra riconoscimento e sviluppo.
In Italia, a differenza di altri paesi europei, l’Infermiere specialista in Wound Care non gode ancora di un adeguato inquadramento professionale e contrattuale all’interno dei contratti collettivi del Servizio Sanitario Nazionale, sia pubblico che privato.
Tuttavia, è in atto un dibattito per ridefinire il ruolo degli infermieri e implementare le loro competenze. Un documento del Tavolo Tecnico Scientifico della Professione Infermieristica, inviato al Ministero della Salute, ribadisce la necessità di attivare la formazione infermieristica specialistica e sostenere lo sviluppo di carriera dei professionisti.
In linea con la Legge 190/2014 (comma 566), che riconosce la capacità di un professionista di prendere decisioni complesse e esercitare competenze clinico-assistenziali specialistiche in base all’esperienza e alla formazione, la Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI ha costituito un gruppo di esperti. Questo gruppo ha elaborato una proposta che articola i percorsi formativi dell’infermiere su due assi e quattro livelli di competenza:
- Asse della Clinica. Rappresenta la “produzione” di servizi e il governo dei processi assistenziali, con diversi livelli di approfondimento delle competenze e delle responsabilità.
- Asse della Gestione. Rappresenta il governo dei processi organizzativi e delle risorse per garantire efficacia e appropriatezza dei servizi e qualità dei risultati.
La Legge 43/2006 definisce l’infermiere specialista attraverso il riconoscimento della formazione post-base come requisito per le competenze cliniche/gestionali avanzate.
L’infermiere specialista in Wound Care è un professionista in possesso del Master Universitario di I livello per le funzioni specialistiche. Egli esercita una competenza specifica nella prevenzione e cura delle lesioni cutanee e nell’uso delle medicazioni avanzate. Opera in autonomia professionale nei settori assistenziali, organizzativi e gestionali, assumendosi la diretta responsabilità del processo di cura.
Questo specialista è responsabile di accertare i rischi e valutare le lesioni complesse (escludendo quelle con segni di infezione generale, ipoperfusione arteriosa o patologia venosa grave). Il suo campo d’azione include la cura di:
- Lesioni da pressione
- Lesioni diabetiche
- Lesioni vascolari
- Lesioni oncologiche (neoplastiche e iatrogene)
- Lesioni post-chirurgiche
- Lesioni post-traumatiche
Il D.lgs n.15/2016 ribadisce le competenze autonome degli infermieri nell’individuare, pianificare, organizzare e prestare le cure infermieristiche, in un’ottica di miglioramento della pratica professionale.
Di cosa si occupa esattamente l’Infermiere Specialista in Wound Care?
L’infermiere specialista in Wound Care svolge un’ampia gamma di funzioni:
- Valutazione del rischio. Effettua una valutazione complessiva del rischio di sviluppo di lesioni cutanee in tutti i contesti clinico-assistenziali e a domicilio.
- Pianificazione assistenziale. Individua ed elabora gli strumenti infermieristici per la pianificazione nel wound care.
- Prevenzione. Seleziona e utilizza strumenti e dispositivi idonei per la prevenzione delle lesioni da pressione.
- Valutazione e Trattamento. Valuta e imposta il trattamento delle diverse tipologie di lesioni cutanee croniche patologiche in collaborazione con il team multidisciplinare.
- Procedure avanzate. Esegue il bendaggio compressivo degli arti inferiori previa misurazione dell’Indice ABPI.
- Qualità e Ricerca. Contribuisce al miglioramento continuo della qualità assistenziale, utilizzando conoscenze basate sull’evidenza scientifica e partecipando ad attività di ricerca infermieristica.
- Consulenza e Formazione. Fornisce consulenza per la valutazione e il trattamento delle lesioni e realizza attività di tutorato clinico per studenti e operatori in formazione.
- Innovazione e Gestione. Conosce e progetta attività professionali innovative, collabora a progetti intra e inter-aziendali (statistici ed epidemiologici), e partecipa ai lavori delle Commissioni per le gare d’acquisto di prodotti specifici.
- Referente. È responsabile dell’organizzazione, della consulenza e dell’assistenza ai pazienti con lesioni cutanee all’interno dei servizi infermieristici aziendali, fungendo da referente di Unità Operativa o ADI.
Alla luce delle evoluzioni della professione infermieristica e del concetto stesso di assistenza, che include competenze tecniche nuove e trasversali, è fondamentale riconoscere e valorizzare le enormi potenzialità legate alle elevate competenze agite dagli infermieri specialisti per il raggiungimento degli obiettivi assistenziali.
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