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L’infermiere può eseguire il prelievo di sangue arterioso, ma con alcune limitazioni specifiche sulle sedi arteriose da cui può prelevare.
In particolare:
– L’infermiere può effettuare il prelievo arterioso principalmente dall’arteria radiale, che è la sede più sicura e accessibile, situata sul lato del pollice al polso. Prima di procedere, si fa spesso un test di Allen per verificare la circolazione collaterale della mano, fondamentale per evitare ischemie.
– Non è consentito agli infermieri effettuare punture dirette sugli altri siti arteriosi più delicati o a rischio, come l’arteria femorale o l’arteria brachiale, a causa di normative e considerazioni di sicurezza.
– La procedura prevede una preparazione accurata, tra cui la disinfezione della zona, palpazione dell’arteria per localizzare il punto migliore per l’inserimento dell’ago sottile, prelievo di una piccola quantità di sangue (1-3 ml), e successiva compressione del sito per evitare sanguinamento.
– Dopo il prelievo è importante monitorare il paziente per eventuali complicazioni immediate e inviare rapidamente il campione di sangue al laboratorio per analisi dei gas ematici arteriosi (ABG).
Quindi, pur essendo una procedura di competenza infermieristica in ambito limitato all’arteria radiale, il prelievo di sangue arterioso richiede elevata abilità tecnica e conoscenza delle condizioni cliniche del paziente per essere eseguito in sicurezza.

