Dom. Lug 14th, 2024

L’infermiere pediatrico, sì, avete capito bene, pediatrico. Molti non sanno nemmeno che esiste, eppure c’è. È una figura professionale che ha studiato in un Paese che lo ha preparato, ma che non lo vuole, non lo tutela. Definiamo, allora, questa figura secondo il profilo professionale:

“L’infermiere pediatrico è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’Albo professionale, è responsabile dell’assistenza infermieristica pediatrica.”

Il Percorso di Formazione e le Sfide Post-Laurea

In possesso del diploma universitario, questo significa esami, sacrifici, la gioia della laurea e del titolo di Dottore. Tuttavia, dopo la laurea, molti infermieri pediatrico scoprono che l’unica opportunità è un periodo volontario di 6 mesi. Questo periodo di tirocinio post laurea è fondamentale, ma cosa accade dopo? Le alternative non sono molte:

  1. Emigrazione: Alcuni scelgono di andare all’estero, lasciando la loro terra e i loro affetti.
  2. Riqualificazione: Alcuni intraprendono nuovamente il percorso universitario per diventare infermieri generici o proseguono gli studi con una laurea magistrale.
  3. Abbandono: Alcuni, delusi, abbandonano il sogno di fare l’infermiere pediatrico, appendendo la laurea al muro.

Il Ruolo dell’Infermiere Pediatrico

L’infermiere pediatrico è il responsabile dell’assistenza infermieristica pediatrica, collaborando con le altre figure dell’equipe sanitaria per tutelare e promuovere la salute dei piccoli pazienti. La sua attività non si limita solo ai bambini, ma include anche il supporto psicologico ai genitori e alle altre figure fondamentali nell’ambiente del piccolo paziente, diventando così una parte integrante del processo terapeutico e clinico.

Questo professionista sa che la sua preparazione va oltre l’esecuzione materiale di esami diagnostici e prescrizioni farmaceutiche. Deve, ad esempio, spiegare al bambino che dovrà affrontare un prelievo o un intervento, utilizzando la sua formazione specifica per rendere questi momenti il meno traumatici possibile.

La Scarsa Riconoscenza e le Difficoltà

Nonostante la preparazione specifica, la figura dell’infermiere pediatrico è ancora poco conosciuta e riconosciuta. L’evoluzione professionale della figura infermieristica ha portato a maggiore autonomia e riconoscimento, ma l’infermiere pediatrico deve ancora lottare per il riconoscimento, soprattutto da parte delle istituzioni.

Le istituzioni, nonostante abbiano investito nella preparazione degli infermieri pediatrici, non forniscono sufficienti mezzi per permettere loro di iniziare il percorso lavorativo in Italia, contribuendo così alla fuga di infermieri italiani all’estero.

L’Importanza dell’Infermiere Pediatrico

La pediatria può essere vista come una piccola isola nel mondo sanitario, ma su questa isola l’infermiere pediatrico sa come assicurare la giusta attenzione e premura. Perché, allora, non dedicare la stessa attenzione a questa figura? Riconoscere e valorizzare l’infermiere pediatrico non solo migliorerebbe l’assistenza pediatrica, ma eviterebbe anche la perdita di professionisti preparati che cercano opportunità all’estero.

Conclusione

L’infermiere pediatrico è una figura cruciale per l’assistenza ai piccoli pazienti, e merita il riconoscimento e il supporto necessario per svolgere al meglio il suo ruolo. È tempo che le istituzioni e la società riconoscano il valore di questi professionisti, assicurando loro le opportunità di cui hanno bisogno per contribuire al meglio al sistema sanitario italiano.

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