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8 Mar 2026, Dom

L’Infermiere non è un terminale dell’algoritmo: il messaggio dell’OPI Vicenza alla Sanità Veneta.

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​Si è tenuta nell’aula magna dell’Ospedale San Bortolo l’assemblea dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Vicenza. Davanti a una platea di oltre 150 professionisti, il dibattito ha affrontato una delle sfide più cruciali per il futuro della sanità: l’integrazione tra Intelligenza Artificiale e pratica clinica.

​Il messaggio emerso è chiaro: la tecnologia non deve essere subita, ma governata.

​La tecnologia non è neutra: il ruolo del “Mediatore Critico”.

​Il Presidente di OPI Vicenza e del Coordinamento regionale del Veneto, Giacomo Sebastiano Canova, portavoce di oltre 30.000 infermieri veneti, ha tracciato il perimetro del cambiamento. Introdurre strumenti digitali non è una semplice operazione tecnica, ma una trasformazione profonda dei processi organizzativi.

​”L’infermiere non è un terminale dell’algoritmo, ma il professionista che interpreta, valuta e decide.”

​In un’epoca di crescente automazione, la figura dell’infermiere emerge come mediatore critico tra la fredda logica del dato tecnologico e la complessità della persona assistita. La tecnologia, per essere efficace, deve essere integrata nelle responsabilità professionali, richiedendo investimenti non solo tecnici, ma soprattutto culturali e bioetici.

​L’appello alla Regione: partecipazione, non protezione

​L’assemblea si è fatta portavoce di una richiesta esplicita indirizzata all’assessore regionale alla sanità, Gino Gerosa: un coinvolgimento strutturato degli infermieri nei tavoli decisionali sulla trasformazione digitale.

​I punti chiave della richiesta:

  • Partecipazione attiva: gli infermieri non chiedono di essere protetti dal cambiamento, ma di guidarlo.
  • Investimenti organizzativi: la transizione digitale deve essere accompagnata da modelli che valorizzino la competenza clinica.
  • Equilibrio tra efficienza e umanità: una comunità di 30.000 professionisti che garantisce ogni giorno la tenuta del sistema tra tecnologia e relazione.

​Un dibattito multidisciplinare.

​Oltre alla leadership dell’OPI, l’incontro ha beneficiato del contributo di esperti della FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) e di professionisti impegnati nella ricerca e nella bioetica clinica. Il confronto ha confermato che il futuro della sanità veneta passa inevitabilmente per una sintesi tra l’efficienza dell’AI e il valore insostituibile del capitale umano.

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