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Infermiera: Studio Associato dimezza stipendio se facciamo concorsi!

Infermiera: Studio Associato dimezza stipendio se facciamo concorsi!

Infermiera libera professionista contro il proprio studio associato: ore dimezzate e stipendio ridotto se partecipi ad un concorso. Un vergognoso ricatto che è intenzionata a denunciare!

Infermiera libera professionista denuncerà il proprio Studio reo di aver ricattato i propri associati!

Una testimonianza che nasce dalla lettera di un collega stanco di essere trattato da dipendente anche se in questo caso pare ci sia tutta l’intenzione di andar per vie legali.

Caro Assocarenews,

vi scrivo per denunciare sul giornale una cosa veramente raccapricciante.

Lavoro da 3 anni per uno studio associato e concordo con il collega sul fatto che siamo dipendenti con la bega della cassa a proprie spese.

Ultimamente ho partecipato a concorsi come Roma e Firenze e anche tanti altri colleghi. Alla richiesta di flessibilità per poter fare i concorsi ci è stato risposto che dovevamo organizzarci per conto proprio e che non “era un problema dello studio cosa volevamo fare nel tempo libero”.

In realtà però poi hanno ritrattato dicendo che lo studio non era un “circolo ricreativo” e che “sono stati investiti milioni e anni di vita”. Quindi oltre che non dare permesso a nessuno hanno deciso di non rispettare le disponibilità segnalate per i mesi delle prove.

La protesta c’è stata e la risposta è stata assolutamente INAUDITA: “Partecipate a questi concorsi e vi dimezziamo le ore”.

Il che vuol dire che si dimezza lo stipendio.

A questo punto il rapporto umano è per forza saltato e qualcuno ha minacciato di andare ai sindacati o dissociarsi per fare i concorsi. Moltissimi studi come il nostro vivono solo grazie al monte disponibilità dei propri associati, rimanendo in enorme difficoltà già con un solo abbandono.

Io e un altro ragazzo quindi ci siamo presi il diritto di essere indisponibili e abbiamo sostenuto le prove. Ma dopo la preselezione Estar di luglio ecco la sorpresa.

Da settembre siamo scesi da 150 ore di media a 110 lui e 80 io. Con un calo di stipendio devastante.

Alla richiesta di informazioni ci hanno risposto che erano “variate le necessità del nostro impegno”.

Tutte queste cose le abbiamo raccolte e siamo andati da un sindacato che ci ha indicato un legale esterno adatto a questi casi.

La libera professione sarebbe un bellissimo ambiente per noi infermieri ma come in tutti gli ambienti sono i singoli a fare la differenza. E studi come il nostro stanno creando una cloaca invece che un paradiso.

E.R.

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Gentile E.R.

quel che racconti è gravissimo. Purtroppo non possiamo dire di non aver già sentito particolari simili in altre storie già pubblicate. Per molti studi associati onesti e leali verso i propri colleghi associati, ne vengono descritti altri che invece sono tutt’altro.

Siamo contenti che ci sia il coraggio di denunciare, ti auguriamo buona fortuna con il processo.

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