ENPAPI dalla parte degli Infermieri morosi: 120 mesi per versare contributi arretrati

ENPAPI dalla parte degli Infermieri morosi: 120 mesi per versare contributi arretrati.
ENPAPI dalla parte degli Infermieri morosi: 120 mesi per versare contributi arretrati.

Con nota del 6 settembre il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato le modifiche all’art. 12 del Regolamento di Previdenza, in tema di rateizzazione. Gli Infermieri Liberi Professionisti morosi nei confronti della Cassa previdenziale ENPAPI ora potranno restituire le somme dovute a rate (fino a 120 mensilità).

“Le modifiche introdotte, pensate e fortemente volute dall’Ente per far fronte alle frequenti richieste da parte deiprofessionisti iscritti di innalzare il numero massimo delle rate concedibili, soprattutto nei casi in cui il debitocontributivo accumulato risulti particolarmente ingente e, di conseguenza, l’importo della singola rata anche moltoelevato – dichiara il Presidente ENPAPI Mario Schiavon – mirano ad ampliare i parametri di accesso alla rateizzazione e ad agevolare la regolarizzazione dei debiti contributivi dovuti dagli iscritti mediante la concessione di una maggiore dilazione nei pagamenti, tenendo contestualmente conto di temporanee situazioni di difficoltà economica. L’Ente, fermo il dovere di agire per favorire la regolarizzazione della posizione contributiva, non poteva rimanere insensibile di fronte alle richieste avanzate dagli iscritti che manifestino delle difficoltà soggettive od oggettive, soprattutto qualoral’importo complessivo del debito accumulato sia particolarmente ingente, anche tenuto conto delle condizioni reddituali dell’iscritto”.

I Ministeri vigilanti, avendo ben compreso l’intento agevolativo cui la modifica tende, hanno approvato le nuoveregole per l’accesso alla rateizzazione, ed in particolare: la riduzione da 2.000 euro a 1.000 euro della soglia di importo minimo rateizzabile – con contestuale incremento, da 48 a 72, del numero massimo di rate mensili previste nel piano di dilazione – nonché la possibilità di rateizzazione in 120 rate mensili se l’importo della rata supera del 20% il redditomensile del nucleo familiare, attestato da certificazione ISEE. Il Consiglio di Amministrazione, con successiva deliberazione, potrà anche prevedere la possibilità di ottenere una proroga della rateizzazione nel caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica verificatosi successivamente alla concessione della rateizzazione, a condizione che l’assicurato non sia decaduto dal beneficio della rateizzazione, e potrà prevedere delle ulteriori cause di esclusione dal beneficio della dilazione.

Il tasso di interesse applicato sull’importo rateizzato sarà stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione in modo da garantire, in ogni caso, il pieno recupero della capitalizzazione riconosciuta ai contributi versati indipendentemente dalla modalità di versamento, mentre rimangono per il resto inalterate le altre condizioni della rateizzazione attualmente applicate.

Alla piena e completa attuazione alle nuove regole verrà dato seguito dalla pubblicazione dell’approvazioneministeriale sulla Gazzetta Ufficiale.

“L’approvazione delle modifiche regolamentari sul tema della rateizzazione – commenta il Presidente Mario Schiavon – sottolineano, ancora una volta, il continuo impegno profuso dagli Organi collegiali nel porre al centro delle proprie azioni gli iscritti, al fine di migliorare i servizi erogati in favore del benessere della professione”.

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