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8 Mar 2026, Dom

L’ex convento che salva le OSS: a Montegrotto l’affitto costa 300 euro (tutto incluso).

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In un’epoca in cui lavorare in una RSA o in un ospedale del Settentrione significa spesso destinare oltre metà dello stipendio a un posto letto, il progetto portato avanti dalla cooperativa Città Solare segna una svolta. All’ex monastero di Santa Chiara sono stati individuati 14 posti letto destinati esclusivamente alle Operatrici Socio-Sanitarie (OSS), figure pilastro dell’assistenza che oggi faticano a trovare stabilità abitativa.

Il modello “Tutto Incluso” contro il Burnout economico

La vera rivoluzione del progetto risiede nel canone: 300 euro al mese. Una cifra che definire “calmierata” è quasi riduttivo, se si considera che nel prezzo sono comprese tutte le utenze (luce, acqua, riscaldamento).

Questa iniziativa non è solo un atto di solidarietà, ma una strategia di sopravvivenza per il sistema sanitario locale. Come abbiamo visto nelle recenti denunce sindacali, la disparità tra il costo della vita e gli stipendi (fermi a parità di contratto nazionale) sta svuotando le corsie. Offrire un alloggio a basso costo significa dare alle operatrici la possibilità di vivere dignitosamente vicino al posto di lavoro, riducendo lo stress e il rischio di dimissioni.

Una nuova vita per il patrimonio religioso

Il recupero dell’ex monastero di Santa Chiara si inserisce in un trend virtuoso di riutilizzo degli spazi religiosi dismessi. Invece di trasformare strutture storiche in hotel di lusso o lasciarle al degrado, l’indirizzo scelto è quello dell’Housing Sociale.

I locali dell’ex convento sono stati ristrutturati per garantire privacy ma anche spazi comuni, favorendo quella socialità e quel supporto reciproco che sono fondamentali per chi svolge professioni ad alto carico emotivo. “Aiutiamo figure fondamentali per il territorio”, spiegano i promotori, consapevoli che senza OSS il sistema delle cure primarie e delle case di riposo semplicemente crollerebbe.

Un esempio per la Lombardia e il Veneto?

Mentre l’assessore Bertolaso in Lombardia guarda all’Uzbekistan per reclutare personale, l’esperimento di Montegrotto suggerisce che forse la soluzione è più vicina di quanto si pensi: trattenere chi è già qui rendendo la vita sostenibile.

Se l’Italia investe in formazione d’eccellenza, ma poi non offre case accessibili, la fuga verso realtà più generose non si fermerà mai. Il progetto di Città Solare dimostra che la sinergia tra enti gestori, cooperative e proprietà immobiliari può creare un paracadute sociale efficace.

Conclusione: La casa come parte del salario

Il caso di Santa Chiara solleva una questione centrale nel dibattito sindacale moderno: la casa deve essere considerata una parte integrante del “pacchetto retributivo”. In un mercato immobiliare drogato dal turismo e dalla speculazione, il welfare abitativo è l’unica arma per garantire che medici, infermieri e OSS continuino a presidiare i nostri ospedali e le nostre RSA.

Cosa ne pensi di questo modello? Credi che la riconversione di ex conventi e strutture pubbliche in alloggi per sanitari possa essere la chiave per risolvere la crisi del reclutamento al Nord? Condividi la tua opinione nei commenti.

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