La riforma della formazione infermieristica entra nella fase operativa. Sono sempre più numerosi gli atenei italiani che stanno definendo e ufficializzando i nuovi percorsi di laurea magistrale a indirizzo specialistico per l’anno accademico 2026/2027. Tre gli indirizzi previsti: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure intensive e nell’Emergenza, Cure neonatali e pediatriche.
La formazione universitaria degli infermieri si prepara a una svolta importante. Dopo l’introduzione dei nuovi percorsi magistrali a indirizzo specialistico, le università italiane stanno progressivamente completando la propria offerta formativa in vista dell’anno accademico 2026/2027.
Una trasformazione destinata ad avere ricadute significative anche sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria, perché punta a formare professionisti con competenze avanzate in specifici ambiti clinico-assistenziali.
Secondo la ricognizione attualmente disponibile, sono 14 gli atenei coinvolti e 26 i corsi complessivamente previsti, anche se la mappa nazionale è ancora in fase di aggiornamento. Le università stanno infatti completando gli iter di approvazione e pubblicando progressivamente bandi e documentazione ufficiale.
Tre nuovi indirizzi per la formazione specialistica
Il nuovo modello prevede tre grandi aree di specializzazione.
La prima è quella delle Cure primarie e dell’Infermieristica di famiglia e comunità, particolarmente importante alla luce del processo di rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il percorso punta a sviluppare competenze nella presa in carico della persona, nella gestione della cronicità, nella prevenzione e nell’assistenza di prossimità.
Il secondo indirizzo riguarda le Cure intensive e l’Emergenza, con una formazione orientata alla gestione dei pazienti critici e delle situazioni caratterizzate da elevata complessità assistenziale.
Il terzo percorso è dedicato alle Cure neonatali e pediatriche, con competenze specifiche rivolte all’assistenza del neonato, del bambino e dell’adolescente.
Si tratta, dunque, di un’evoluzione della formazione infermieristica che punta a valorizzare maggiormente le competenze cliniche avanzate e a collegare la preparazione universitaria alle esigenze concrete del Servizio sanitario nazionale.
La mappa degli atenei per il 2026/2027
La situazione disponibile è ancora in evoluzione, ma alcuni atenei hanno già definito la propria offerta.
| Ateneo | Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità | Cure intensive e nell’Emergenza | Cure neonatali e pediatriche |
|---|---|---|---|
| Università Politecnica delle Marche – Ancona | Sì | Sì | No |
| Università di Modena e Reggio Emilia | Sì | No | No |
| Sapienza Università di Roma | Sì | Sì | Sì |
| Università degli Studi di Milano | Sì | Sì | Sì |
| Università degli Studi di Torino | N.D. | Sì | N.D. |
| Università di Verona – sede di Trento | Sì | No | No |
| Università di Pisa | Sì | Sì | No |
La tabella rappresenta una fotografia della situazione attuale e potrà essere ulteriormente aggiornata con la pubblicazione dei provvedimenti ufficiali dei singoli atenei.
A ottobre le prove di accesso
Per gli infermieri interessati a intraprendere uno dei nuovi percorsi, il prossimo appuntamento sarà rappresentato dalle procedure di ammissione previste nel mese di ottobre.
Gli aspiranti studenti dovranno prestare particolare attenzione ai bandi pubblicati dalle singole università. Non sarà infatti sufficiente verificare la presenza dell’indirizzo specialistico: sarà necessario controllare anche numero dei posti disponibili, requisiti di accesso, termini per presentare la domanda, modalità della selezione e data della prova.
Le procedure potranno infatti differire tra un ateneo e l’altro.
Per questo motivo, chi intende partecipare alla selezione dovrà fare riferimento esclusivamente ai documenti ufficiali pubblicati dall’università prescelta.
Cure primarie, emergenza e pediatria: tre professionalità sempre più specializzate
La nuova organizzazione dei corsi risponde anche all’evoluzione dei bisogni assistenziali.
L’area delle cure primarie e dell’infermieristica di famiglia e comunità appare particolarmente strategica. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la necessità di ridurre il ricorso improprio agli ospedali rendono infatti sempre più importante la presenza di professionisti altamente qualificati sul territorio.
Il percorso dedicato alle cure intensive e all’emergenza guarda invece a uno degli ambiti a maggiore complessità clinica. Pronto soccorso, terapia intensiva e gestione del paziente critico richiedono competenze avanzate e una preparazione specifica.
Infine, le cure neonatali e pediatriche consentiranno di sviluppare una formazione specialistica dedicata a una popolazione assistita con esigenze cliniche e assistenziali particolari.
Non tutti gli atenei partiranno nel 2026/2027
La nuova offerta formativa non sarà attivata contemporaneamente in tutta Italia.
Alcune università hanno infatti scelto di rinviare l’avvio dei nuovi percorsi al successivo anno accademico, così da avere più tempo per organizzare l’attività didattica, i laboratori e soprattutto le reti necessarie per i tirocini clinici avanzati.
È il caso dell’Università degli Studi di Firenze, che ha previsto l’attivazione dei tre indirizzi specialistici a partire dall’anno accademico 2027/2028.
| Ateneo | Anno previsto | Cure primarie e famiglia | Cure intensive ed Emergenza | Cure neonatali e pediatriche |
|---|---|---|---|---|
| Università degli Studi di Firenze | 2027/2028 | Sì | Sì | Sì |
È possibile che ulteriori università si aggiungano alla lista degli atenei che partiranno dal 2027/2028.
Una nuova fase per la professione infermieristica
L’introduzione delle lauree magistrali a indirizzo specialistico rappresenta uno dei passaggi più importanti nella recente evoluzione della formazione infermieristica italiana.
L’obiettivo è costruire percorsi capaci di valorizzare maggiormente le competenze avanzate degli infermieri e di rispondere alla crescente complessità dell’assistenza.
Dal territorio all’emergenza, dalla terapia intensiva alla pediatria, il nuovo modello punta quindi a superare una formazione esclusivamente generalista, offrendo possibilità di approfondimento specialistico direttamente collegate ai diversi bisogni di salute.
Per gli infermieri interessati, il 2026/2027 sarà dunque un anno particolarmente importante. Le università stanno completando la propria offerta e nei prossimi mesi sarà fondamentale seguire la pubblicazione dei bandi ufficiali, soprattutto per conoscere posti disponibili, requisiti e modalità di accesso.
La riforma, intanto, entra nella sua fase più concreta: dalle norme e dai nuovi ordinamenti si passa finalmente alle aule, ai laboratori e alla formazione dei primi infermieri destinati a conseguire le nuove competenze specialistiche.
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