Dom. Lug 14th, 2024

La Giunta Emiliano ha deciso di dare attuazione alla legge regionale 37/2023, introducendo la figura dell’infermiere di famiglia in Puglia. Questo passo rappresenta una svolta significativa nella sanità territoriale regionale, puntando a migliorare l’efficienza delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini.

Formazione e Progetti Pilota

La Giunta ha incaricato gli Ordini delle professioni infermieristiche di avviare, in via sperimentale, i percorsi formativi e i progetti pilota relativi all’infermiere di famiglia o di comunità. Questi progetti saranno realizzati in collaborazione con le Asl locali e le Università pugliesi, con particolare riferimento all’attivazione del master universitario di primo livello in Infermieristica di Famiglia e di Comunità.

Coordinamento Regionale e Reti Locali

Per garantire un’organizzazione efficace, è stato istituito un organismo di coordinamento regionale e una rete locale per le cure palliative pediatriche. Inoltre, la Giunta ha creato una cabina di regia regionale e aziendale, nominando la dottoressa Paola Moliterni, medico pediatra del “Giovanni XXIII” di Bari, come coordinatrice della rete regionale.

Dichiarazioni e Obiettivi

Marco Galante, capogruppo in Consiglio regionale del M5S, ha espresso soddisfazione per il provvedimento: «Con la delibera approvata oggi in Giunta facciamo un passo avanti importante per l’attuazione del progetto dell’infermiere di famiglia e comunità. Un provvedimento che dà seguito a quanto deciso nelle scorse settimane nel corso dell’incontro con il direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e gli Opi per far partire i percorsi formativi e i progetti pilota in ogni Asl per cui nello scorso bilancio di previsione è stata stanziata la cifra di 83.200 euro. Parliamo di una figura fondamentale per migliorare la sanità territoriale e poter garantire così prestazioni più efficienti per i cittadini».

Ruolo e Importanza dell’Infermiere di Famiglia

L’infermiere di famiglia entrerà in stretta relazione con i medici di famiglia, pediatri ed équipe multidisciplinari, garantendo un’assistenza continua e favorendo l’integrazione socio-sanitaria. Questo nuovo ruolo è visto come essenziale per migliorare la qualità delle cure a livello territoriale, assicurando che i cittadini ricevano un’assistenza sanitaria più capillare e personalizzata.

Passi Successivi

Galante ha ringraziato gli Opi per il loro impegno nella formazione e ha annunciato l’intenzione di richiedere un tavolo con le Asl per discutere i prossimi passaggi del progetto. «Chiederò anche un tavolo con le Asl in modo da poter vedere insieme i prossimi passaggi», ha aggiunto Galante. L’infermiere di famiglia è destinato a diventare un punto di riferimento fondamentale per l’assistenza sanitaria in Puglia, migliorando la qualità e l’accessibilità delle cure per la popolazione.

Questo provvedimento segna un passo importante verso l’innovazione e l’efficienza nel sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze dei cittadini.

Autore

Un pensiero su “La Regione Puglia dà il via libera all’Infermiere di Famiglia. Attuazione LR 37/2023.”
  1. L’infermiere di famiglia già è presente!! Sono presenti da un po’ di anni, sono gli infermieri assunti dai medici di base e che si occupano di tutti i pazienti a domicilio..

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