La FIALS Provinciale, attraverso le parole del Segretario Achille Capozzi, ha sollevato un forte allarme riguardo a una recente delibera della Giunta Regionale Puglia. Questa decisione, identificata con il codice CIFRA SGO/DEL/2025/00128, prevede la possibilità di sostituire fino al 50% del personale infermieristico nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) con operatori socio-sanitari (O.S.S.). Una scelta che, secondo l’organizzazione sindacale, rappresenta un rischio inaccettabile per la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti.
Una delle ragioni principali del dissenso riguarda la differenza di formazione tra infermieri e O.S.S. Gli infermieri possiedono una preparazione sanitaria universitaria e specifica, mentre gli O.S.S. svolgono un ruolo di supporto e non dispongono delle stesse competenze cliniche e terapeutiche. La salute dei pazienti, soprattutto in strutture che ospitano soggetti non autosufficienti, non può essere messa nelle mani di chi non ha la preparazione adeguata.
Capozzi sottolinea anche la questione della responsabilità giuridica: “La responsabilità delle cure e della sicurezza dei pazienti ricoverati non può ricadere sugli O.S.S.,” afferma. Gli infermieri sono soggetti a precise normative e tutele professionali che non si applicano agli O.S.S., il che aumenta il rischio per i pazienti e crea un vuoto di responsabilità nelle RSA.
Un altro aspetto critico di questa delibera è rappresentato dai motivi economici. La sostituzione di infermieri altamente qualificati con O.S.S., il cui costo è quasi la metà, sembra rispondere più a una logica di risparmio che non a una reale esigenza di assistenza. “Questa scelta rischia di trasformarsi in un risparmio sulla pelle dei pazienti,” avverte Capozzi, enfatizzando come tale decisione potrebbe portare a un abbassamento della qualità dell’assistenza.
La FIALS Provinciale chiede pertanto la revoca immediata della delibera e l’inizio di un confronto urgente con le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è affrontare i nodi reali che affliggono il settore: valorizzare economicamente e professionalmente gli infermieri, garantire standard qualitativi uniformi e tutelare i diritti dei pazienti e delle famiglie.
La salute dei cittadini e il rispetto per la professione infermieristica devono rimanere valori fondamentali nella sanità pugliese e non possono essere sacrificati in nome di scelte che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza. La FIALS, quindi, continua a battersi per garantire che le strutture sanitarie non solo rispondano alle esigenze economiche, ma anche a quelle etiche e professionali essenziali per il benessere generale della collettività.
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