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Coronavirus: tre infermiere si sono uccise e almeno un’altra ha tentato il suicidio per il carico emotivo insostenibile.

Coronavirus porta 3 colleghe a togliersi la vita e almeno un’altra a tentare il suicidio.

Il “virus cinese” sta ormai dilagando nel mondo da quattro mesi e da due e mezzo in Italia.

Lo stress ed il carico emotivo hanno portato già 3 infermiere italiane a farla finita.

Era fine marzo quando S.L. si uccideva gettandosi nel Piave a Jesolo. Aveva 49 anni ed era in attesa del responso del tampone. Era infatti febbricitante da alcuni giorni e non ha retto. Da qui il gesto.

Daniela, infermiera di Monza, si è invece tolta la vita una decina di giorni dopo, a soli 34 anni. In prima linea presso la Terapia intensiva del San Gerardo, la sua storia è stata pianta da tutta Italia.

Mary lavorava all’ospedale San Carlo di Milano. Si è tolta la vita la notte tra il 28 ed il 29 aprile, ponendo fine all’enorme peso che stava sopportando.

Vite spezzate da una battaglia troppo grande da affrontare.

Fra queste si è invece salvata un’Infermiera di RSA lombarda. Il destino ha voluto che il tentativo di impiccagione non è andato a buon fine e che un’OSS accorresse prima di un secondo tentativo.

Sono molte le attività di supporto psicologico attivate e saranno più che necessarie. Per chi ne uscirà vivo ma anche per chi potrebbe pensare al suicidio come unica via d’uscita.

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