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NIDCAP: Sono le linee guida adottate dalla Terapia Intensiva Neonatale di Rimini. Il “miracolo” scientifico compiuto da una Infermiera, Natascha Simeone, pioniere nel campo. Ecco come interpretare dolore e disagio nei neonati prematuri.

Anche i neonati piccolissimi ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale sentono il disagio e il dolore esattamente come gli adulti. Ecco perché è nato il programma NIDCAP, che permette di interpretare i segnali mandati dal neonato che non può esprimersi come un adulto.

Le linee-guida NIDCAP, di cui oggi ricorre la Giornata mondiale, sono fedelmente seguite nel reparto TIN di Rimini, guidato dalla dottoressa Gina Ancora.

L’impegno dell’infermiera-pioniere Natascia Simeone.

Grazie all’impegno pioneristico di Natascia Simeone, insieme a tutto lo staff, è possibile garantire il controllo del dolore, l’allattamento al seno, la dimissione precoce, la crescita armonica e un adeguato sviluppo psicomotorio. Per raggiungere questi obiettivi è doveroso lavorare precocemente con la famiglia, favorendo la relazione attraverso il coinvolgimento attivo di entrambi i genitori nelle cure e nell’accudimento.

Natascia Simeone durante una conferenza sul NUDCAP.
Natascia Simeone durante una conferenza sul NUDCAP.

Questo aiuta anche mamma e papà a diventare genitori competenti, migliorando la loro condizione emotiva e riducendo paura, depressione e ansia.

Tutto questo, con le opportune precauzioni va salvaguardato anche ai tempi del coronavirus. Se gli spazi della TIN sono stretti è necessario che mamma e papà vengano in reparto in momenti diversi, indossando la mascherina e igienizzandosi bene le mani, senza però rinunciare mai ai benefici dell’allattamento al seno ed al contatto pelle a pelle.

La Terapia Intensiva Neonatale di Rimini ha deciso così di festeggiare insieme ai genitori la giornata mondiale NIDCAP, con una torta a tema, regalata dall’associazione “La Prima Coccola”, dimostrando che mantenendo le giuste distanze e le corrette precauzioni i genitori supportati dagli operatori possono continuare a mantenere quel contatto fondamentale per la crescita del bambino.

Cos’è il metodo NIDCAP.

Il NIDCAP, ovvero metodo Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program, nasce qualche anno fa al fine di osservare il comportamento dei neonati prematuri allo scopo di evidenziare le necessità assistenziali incentrate sul piccolo / sulla piccola e la sua famiglia.

Il metodo è basato sulla teoria sinattiva. Quest’ultima è stata messa a punto dalla psicologa statunitense Heidelise Als, secondo cui l’organismo sarebbe costituito da cinque sottosistemi. Questi interagiscono tra loro in continuazione e interagiscono a loro volta con l’ambiente esterno. Da tutti questi “contatti” l’organismo del neonato prematuro passa ad un livello di maturità superiore. Così va avanti il processo evolutivo del Paziente della TIN.

Il NIDCAP serve, in pratica, per prevedere il comportamento del neonato pretermine da parte dell’Infermiere specialista o del Medico. Vengono osservati all’uopo i tentativi di auto-regolamentarsi del piccolo o della piccola che si concretizzano con comportamenti di difesa e di evitamento oppure con comportamenti di interazione e comunicazione.

Osservare è utile per mettere a punto i programmi assistenziali individuali ed evolutivi, correlandoli alla “maturazione” del paziente e alle sue condizioni cliniche contingenti.

Per approfondimenti: Nidcap