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Studio CENSIS 2016 sull’attività libero professionale del personale infermieristico.

Studio CENSIS 2016 sull’attività libero professionale del personale infermieristico.

La FIALS dice si all’attività libero professionale degli Infermieri e degli Infermieri Pediatrici. Realazione del segretario generale Giuseppe Carbone al consiglio nazionale di Riccione.

Si sono rivolti privatamente a un infermiere pagando di tasca propria il 24,7% dei cittadini del Nord-ovest, il 16,9% del Nord-Est, il 19,2% del Centro ed il 32,8% del Sud- isole. Alta la domanda di prestazioni infermieristiche proveniente da famiglie con un non autosufficiente (920 mila), ma molto consistente anche quella pediatrica con 2,5 milioni di famiglie con minori di cui 720 mila con bimbi fino a tre anni.

Molto articolata la tipologia di prestazioni richieste:

  • prelievi (31,5%);
  • iniezioni (23,5%);
  • assistenza in generale (15,4%);
  • misurazione e registrazione di parametri e valori vitali (14,3%);
  • medicazioni e bendaggi (13,5%);
  • flebo, infusioni, perfusioni (13,4%);
  • assistenza notturna (4,3%).

Il valore complessivo delle prestazioni infermieristiche erogate in un anno da infermieri professionali è pari a 6,2 miliardi.

Dall’analisi delle modalità di reperimento dell’infermiere sul territorio per assistenze private emerge che il 40,3% aveva una conoscenza diretta, il 29,6% tramite un parente, amico, conoscente, il 17% tramite un medico, l’8,7% in farmacia, tramite farmacista, l’1,2% tramite annuncio su giornale, bacheca ecc. e l’1,2% tramite internet.

Spiccano le caratteristiche dell’infermiere a cui ci si è rivolti:

  • il 30,4% è infermiere di ospedale pubblico;
  • il 20,9%, è indicato nel 37,5% dei casi al Centro, nel 32,5% al Sud-Isole e nel 31,3% al Nord-Est.

I criteri con cui i cittadini scelgono il proprio infermiere sono per il 69,1% l’esperienza lavorativa, per il 25,5% il fatto che lavorino nella sanità pubblica, il 24% di avere tariffe convenienti.

Il mercato infermieristico è uno degli ambiti in cui si registra un sommerso rilevante e crescente: il 49,8% degli acquirenti di prestazioni infermieristiche dichiara di averle pagate al nero (il 37,2% in toto e il 13% in parte), con una oscillazione tra il 40,4% al Nord, il 47,5% al Centro ed il 58,8% al Sud-Isole.

È importante capire la non eccezionalità del sommerso dell’infermieristico, che è una variante del nuovo sommerso molto centrato in servizi e welfare.

Il 48% degli italiani ha ricevuto almeno una prestazione infermieristica da una persona che non è infermiere ovvero da parente/conoscente il 31,1% dei cittadini, da Oss il 16,1% e da personale non qualificato (es. badante) il 14% degli italiani.

Giuseppe Carbone – Segretario Generale FIALS

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