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Il post su Facebook di Fabio Fedeli, Presidente Opi di Lecco, restituisce con semplicità la voglia di riscatto e di appartenenza degli Infermieri Italiani dopo l’emergenza Coronavirus. Tutto è visto con gli occhi di un bambino.

Con gli occhi di un bambino. Domani torno “a casa”, le prime ferie dopo il periodo più duro dell’emergenza CoViD. La scorsa notte, come mi accade spesso nei primi giorni di ferie, mi è precipitata addosso tutta la stanchezza di questi mesi, non lasciandomi dormire. Se ripenso al vissuto degli ultimi mesi, probabilmente anche per “autodifesa” vedo tutto con i contorni sfumati, come se fossero dei ricordi di un periodo lontanissimo.

Come quei ricordi di infanzia, che non sappiamo mai se sono ricordi veri o ricostruzioni di racconti. Forse è anche dovuto alla quasi surrealità di quanto visto, ai continui cambiamenti a cui ci siamo dovuti adattare, alle esperienze che mai avrei pensato di vivere, sia sul lavoro, sia nel ruolo di rappresentanza che rivesto (come le presenze sulle TV nazionali, per raccontare ciò che si viveva nei nostri ospedali).
Adesso un paio di settimane, in compagnia di famiglia e amici mi aiuteranno a ricaricarmi un po’.
C’è stato tanto da fare, ce ne sarà ancora, ma per adesso… Pausa!

(Disegno di mio nipote Francesco)

Fabio Fedeli, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco