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Sondino Naso Gastrico: 7 trucchi per non sbagliare ed inserirlo in maniera impeccabile.

Inserimento Sondino Naso Gastrico: una procedura comune con cui tutti gli infermieri hanno avuto modo di confrontarsi, prima o poi.

In alcuni settings in particolare si tratta di una manovra quasi all’ordine del giorno, in altri invece rappresenta una possibilità remota.

Per i meno esperti o i più arrugginiti l’inserimento di un SNG può risultare molto difficoltoso. Non importa però quanto siete allenati: sbagliare un inserimento è una possibilità concreta per qualunque livello di esperienza.

Cercando è possibile trovare ottime linee guida circa l’inserimento del SNG (se cerchi questo, clicca qui per la Procedura di Inserimento SNG)

Abbiamo voluto prendere il meglio da esse e unirlo alla sempre santa esperienza empirica: ecco quindi 7 trucchi per inserire un SNG in maniera impeccabile e con la minor possibilità di fallimento!

Note bene: questo articolo NON insegna a inserire un SNG ma è rivolto a chi lo sa già fare!

1) Conoscere il paziente: l’inserimento è indicato?

Un ottimo modo per NON inserire un SNG è prendere e farlo senza prepararsi circa la situazione clinica e anamnestica del paziente. Ci sono condizioni che non aiutano l’inserimento o che addirittura ne sconsigliano il posizionamento (trauma cranico o facciale recente, presenza di varici esofagee, malformazioni o modificazioni anatomiche, degenza post chirurgia esofagea e altri).

Conoscere quindi le difficoltà derivanti queste condizioni, aiuta a minimizzare i rischi dovuti ad un inserimento considerato più “agile”.

2) Conoscere il paziente: il reinserimento è indicato?

Una percentuale molto alta delle esecuzioni di posizionamento di SNG avviene per riposizionamento dopo la rimozione parziale o totale del device.

Le stesse regole del punto uno valgono anche in caso che la persona che ci troviamo davanti avesse già inserito il SNG. Questo a causa della possibilità di trascuratezza del punto 1 da parte di chi ha provveduto precedentemente al posizionamento.

Questa filosofia non nasce dalla diffidenza verso la professionalità altrui ma dalla diffidenza verso le dinamiche di assistenza, con carichi di lavoro che non sempre permettono un’efficace aderenza ai protocolli e alle linee guida.

3) Inserimento del sondino: sto entrando nelle vie aeree?

Il dubbio maggiore (generato dai rischi e conseguenze) per chiunque stia inserendo è sicuramente quello di star entrando nelle vie aeree.

Questo “trucco” è noto agli infermieri esperti: se si fosse imboccata la via respiratoria, in corrispondenza della carena tracheale (sperone cartilagineo alla biforcazione dei rami bronchiali e, quindi, punto più basso della trachea) si potrebbe apprezzare il ritorno di aria dell’espirazione attraverso il sondino naso gastrico.

Tornare quindi immediatamente indietro!

4) Inserimento del sondino: sto entrando nelle vie aeree? parte II.

Un metodo suggerito per capire dove sono durante l’inserimento è quello di aspirare dal sondino dell’aria: se maggiore di una normale quantità esofagea (bastano circa 25 – 30ml) allora dobbiamo tornare indietro. La conformazione fisica del sondino ci aiuta a non avere un alto rischio di “effetto pompetta” ovvero di non risucchiare le mucose dall’apertura distale, provocandone trauma e lesioni. Questa conformazione però non azzera i rischi e deve essere aiutata da un’aspirazione lenta, non brusca. Potremmo usare il termine narrativo “gentile”.

5) Inserimento del sondino: sto entrando nelle vie aeree? parte III.

Sappiamo che tendenzialmente se stessimo entrando con il sondino nel sottoglottide, dovremmo osservare dei riflessi di allarme. Purtroppo tutto questo è vero ma va usato al condizionale: nel raro caso di inserimento in caso di forte sedazione, di una compromissione del SNC o di una inibizione dello stimolo tussivo, questi riflessi risulterebbero assenti o parzialmente assenti.

6) Inserito il sondino: sicuri di essere nello stomaco?

Esistono diverse modalità per accertarsi di essere nel posto giusto (esami strumentali, chimici e meccanici). Quel che NON si deve fare è insufflare aria nel sondino sperando di auscultarne l’arrivo nello stomaco. Questo metodo è diffuso ma assolutamente senza nessun riscontro scientifico e in un corpo minuto o deperito (condizione che ispira spesso il posizionamento di SNG) l’auscultazione potrebbe dare un falso positivo anche con l’arrivo di aria nei polmoni.

7) Inserito il sondino: sicuri di essere nello stomaco?  parte II

Altra modalità di controllo ampiamente diffusa è quella di posizionare la punta del SNG dentro ad un bicchiere d’acqua. Leggenda vuole che per dinamiche fisiche si possa apprezzare una fuoriuscita di aria. Il che è vero ma è altrettanto vero che questo metodo porta una serie enorme di falsi positivi, dovuti all’aria presente nello stomaco.

Con questi 7 trucchi sarà impossibile sbagliare l’inserimento di un SNG?

Certamente no, ma limitare al massimo gli errori è un atto dovuto per la sicurezza del paziente e anche per non incorrere in responsabilità giudiziarie!