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mercoledì, Settembre 22, 2021
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Ultimo DPCM potrebbe non bastare, nuovo decreto e restrizioni a ridosso delle feste.

L’ultimo DPCM potrebbe non bastare a causa di più fattori: si prospetta la necessità di un nuovo decreto a ridosso delle feste.

L’ultimo DPCM del 3 dicembre scorso ha regolamentato il prossimo mese, postille festive comprese.

Se da un lato le scelte politiche hanno posto limiti e restrizioni alle festività, dall’altro gli esperti sono preoccupati dal contesto di arrivo ai giorni compresi dal 21 dicembre al 6 gennaio.

In particolare sono due le riflessioni proposte che però centrano lo stesso punto: come ci arriveremo al 21 dicembre?

Regioni dal “colore tenue”.

La prima preoccupazione sollevata riguarda il colore della zona delle regioni.

Nei giorni attorno all’ultimo DPCM sono arrivati decreti a raffica da parte del Ministero della Salute che di fatto hanno cancellato la zona rossa (ultima a cambiare in arancione sarà l’Abruzzo, da mercoledì 9) e rimpolpato seriamente la “squadra gialla”.

DPCM, tutte le restrizioni per Zona Rossa, Zona Arancione, Zona Gialla e Zona Bianca.

In settimana dovrebbe arrivare anche la zona gialla per la Lombardia, regione in forte difficoltà fino a pochi giorni fa e che adesso si trova “miracolata”.

Ed è proprio questo miracolo che fa storcere il naso ad alcuni esperti.

Perchè se è vero che i passaggi sono meticolosamente calcolati sulla base di 21 indicatori rigidi, dall’altra suona molto strano che nelle 2 settimane di maggior shopping natalizio si sia arrivati con un nuovo e migliore colore per quasi tutte le Regioni.

Fatta la legge, trovato l’inganno.

L’altro elemento che preoccupa è il fatto che queste restrizioni in vigore non tengono conto di un fattore importante.

Ed è quello degli spostamenti.

La nuova misura vieta gli spostamenti tra Regioni nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, con divieto di spostamento fra comuni nei giorni di maggior festività.

E’ oltretutto vero che difficilmente un lavoratore può ottenere ferie da Sabato 19 Dicembre al Mercoledì 6 Gennaio per potersi spostare verso casa per tutto il periodo.

Ma queste sono considerazioni più che valide rispetto a periodi festivi normali.

Quest’anno invece assistiamo a un’alta disoccupazione del lavoro stagionale (dovuto alla pandemia stessa) e ad un alto numero di lavoratori in smart working.

In particolare si parla di quasi 8 milioni di lavoratori che possono lavorare da casa con solo una connessione internet.

Ci sono quindi potenzialmente centinaia di migliaia di lavoratori fuori sede pronti a tornarsene a casa per le feste.

Ecco quindi perchè si starebbe assistendo alla corsa al treno, come spiegato ieri in questo articolo:

Coronavirus: Assalto ai biglietti del treno, in arrivo la fuga di Natale per evitare il DPCM.

Nuovo decreto.

Alcuni addetti ai lavori pertanto pensano che un nuovo decreto sia già nella testa del governo, come possibilità.

La possibilità è che entro 2 settimane da queste nuove misure si arriveri già ad un peggiorativo importante nei dati epidemiologici, che ad oggi ancora non brillano.

Questo costringerà ad una rielaborazione in peggiorativo dell’attuale panorama delle restrizioni, purtroppo.

Un lockdown di Natale non sarebbe una strada percorribile anche se misure intermedie esistono.

Tra le possibilità, una stretta ulteriore sulle zone colore e sui criteri di assegnazione.

Del resto la salvaguardia della salute della nazione è la priorità da perseguire.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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