Elezioni RSU 2018: la Cgil al fianco delle Professioni Sanitarie

Ecco le proposte della Cgil per le RSU 2018.
Ecco le proposte della Cgil per le RSU 2018.

La CGIL scende in campo per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e sfida gli altri sindacati cugini sul tema della coerenza e delle lotte per il rispetto dei diritti del lavoratori del Comparto Sanità. Lo fa presentandosi a livello nazionale con candidati validi e motivati. Il sindacato di sinistra sarà presente in tutti gli Ospedali e i centri di cura pubblici dello Stivale. Ma qual è il suo programma elettorale?

“L’impegno e la serietà costanti delle professioni sanitarie, nonostante i continui tagli lineari di questi anni, ha consentito di erogare servizi sanitari di qualità ai cittadini, pur tra numerose difficoltà organizzative, carichi e orari di lavoro sempre crescenti ed in assenza di una concreta possibilità di valorizzazione” – spiegano in una nota i dirigenti del sindacato.

Per questo la Cgil vuole:

  • nuovi modelli organizzativi che valorizzino il ruolo e le funzioni professionali, su cui intervenire con la contrattazione integrativa;
  • la piena autonomia professionale, definendo ruoli chiari, per implementare il lavoro d’equipe;
  • riconoscere e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze, le attività professionali e di responsabilità necessarie nella sanità attuale;
  • un nuovo sistema di classificazione che consideri le modifiche organizzative, che riconosca il valore del lavoro professionale ed il ruolo nei percorsi di carriera, supportato da una valutazione oggettiva e trasparente;
  • definire standard minimi obbligatori, professionali e di organizzazione, per superare le attuali criticità e implementare il benessere organizzativo;
  • rivedere l’organizzazione del lavoro e conquistare, nella contrattazione integrativa, strumenti concreti per conciliare i tempi di vita e di lavoro;
  • ancorare la formazione universitaria e quella professionale ai fabbisogni reali, con il coinvolgimento e il riconoscimento delle professioni sanitarie in tutte le fasi;
  • determinare soluzioni concrete per affrontare il tema dell’invecchiamento del personale.

“C’è bisogno di un cambio di passo, coerente e responsabile – concludono dalla Cgil – per investire seriamente sulle professioni sanitarie e produrre valori per i servizi del Servizio Sanitario Nazionale.

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