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Elezioni RSU 2018: a Catania Infermiere OPI incompatibile

Elezioni RSU 2018: a Catania Infermiere OPI incompatibile
Elezioni RSU 2018: a Catania Infermiere OPI incompatibile.

Si grida all’incompatibilità tra componente Rsu del Policlinico di Catania e la sua carica di consigliere dell’Ordine degli Infermieri. A sollevare il caso il sindacato Fsi-Usae: “due poltrone per un eletto”. Calogero Coniglio rieletto nella lista Fsi-Usae denuncia la violazione dell’accordo Quadro del 07/07/98 sui doppi incarichi. Esposto presentato alla FNOPI, al Ministero della Funzione Pubblica, al Ministero della Salute e all’ARAN.

Traballa quindi un posto nella neo eletta Rsu Rappresentanza Unitaria Sindacale del “Policlinico Vittorio Emanuele”. “L’eletto Giuseppe D’Angelo occupa due poltrone contemporaneamente quando non si potrebbe” – è il caso denunciato da Coniglio (Fsi-Usae) venerdì 10 maggio durante l’insediamento dell’assemblea Rsu.

Il ruolo di componente Rsu, infatti, non è compatibile con incarichi di organismi istituzionali. “La legge non consente questo doppio incarico e quindi D’Angelo dovrà scegliere quale dei due incarichi mantenere”, precisa Coniglio.

L’accordo quadro “Costituzione Rsu comparti” del 07/07/1998, all’articolo 9, recita, testualmente, che: ”La carica di componente della Rsu è incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici. Per altre incompatibilità valgono quelle previste dagli statuti delle rispettive organizzazioni sindacali. Il verificarsi in qualsiasi momento di situazioni di incompatibilità determina la decadenza della carica di componente della Rsu”.

Su un piano squisitamente amministrativo, una eventuale anomalia (sussistenza di incompatibilità) rischierebbe di paralizzare le attività dell’Ente dal momento in cui, qualunque deliberazione assunta con il voto anche di un solo membro recante carica incompatibile, sarebbe potenzialmente protesa a viziare la prodromica procedura decisionale, con la conseguenza di deliberare atti di natura illegittima, inefficaci, nulli che danneggerebbero i lavoratori dell’azienda stessa.

“Inoltre, deve essere chiaro che i componenti degli Ordini percepiscono indennità o compensi oltre che dei rimborsi. In sede di Assemblea Rsu, ho, pertanto, oculatamente, e tempestivamente, richiesto, agli eletti Rsu, di esprimere una chiara decisione optando, in un caso, per la rassegna delle dimissioni dalla carica di Consigliere dell’Ordine del Sig. D’Angelo – mantenendo, in tal guisa, la carica di rappresentante Rsu – nell’opposto caso, per il mantenimento della attuale carica di Consigliere dell’Ordine e rinuncia alla carica di Rsu, ed ho allegato il documento a verbale. Non è solo D’Angelo a essere un componente Rsu che ricopre anche la carica di componente dell’Ordine degli Infermieri in Italia”, dichiara Coniglio.

“I nostri uffici legali hanno preparato un quesito che abbiamo inviato e sottoposto al Presidente dell’Anac Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, al Ministero della Salute Beatrice Lorenzin, al Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia, al Presidente all’Aran Sergio Gasparrini, al Presidente dell’Ordine Nazionale degli Infermieri Barbara Mangiacavalli e al Presidente dell’Ordine provinciale degli Infermieri Carmelo Spica. Ciò allo scopo, da un lato, di scongiurare che dette anomalie possano inficiare la legittima iniziale operatività dell’Ente e, pertanto, dall’altro, di attivare adeguati e previsti meccanismi atti a rimuoverle repentinamente. Auspichiamo che il Presidente dell’Ordine nazionale delle professioni infermieristiche Mangiacavalli e l’assemblea della Rsu del Policlinico Vittorio Emanuele composta da 30 componenti, si esprimano celermente sulla questione”.

* * *

Spett.le

A.R.A.N.

Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

In persona del Presidente pt

Dott. Sergio Gasparrini

Via del Corso, 476

Roma

protocollo@pec.aranagenzia.it

  

Spett.le

Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione

In persona del Presidente pt

On. Marianna Madia

Corso Vittorio Emanuele II, 116

Roma

protocollo_dfp@mailbox.governo.it

  

Spett.le

Ministero della Salute

In persona del Presidente pt

On. Beatrice Lorenzin

Via Lungotevere Ripa, 1

00153 – Roma

seggen@postacert.sanita.it 

 

 

Spett.le

A.N.A.C.

Autorità Nazionale Anticorruzione

In persona del Presidente pt

Dott. Raffaele Cantone

Via Marco Minghetti, 10

Roma

protocollo@pec.anticorruzione.it 

 

Spett.le

F.N.O.P.I.

Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche

In persona del Presidente pt

Dott.ssa Barbara Mangiacavalli 

Via Agostino Depretis 70,

Roma

federazione@ipasvi.legalmail.it 

 

 

Spett.le

F.N.O.P.I.

Ordine Professioni Infermieristiche

Sezione Provinciale di Catania

In persona del Presidente pt

Sig. Carmelo Spica

Via Locatelli, 13/b

Catania

catania@ipasvi.legalmail.it 

Oggetto

*Insediamento RSU presso A.O.U. “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania

*Sollevata Questione di Incompatibilità tra Carica di Componente RSU e Carica di Componente dell’Ordine degli Infermieri.

 

Premesso in Fatto che

In seno alla A.O.U. ‘Policlinico Vittorio Emanuele’ di Catania, alla data del 10/05/18, si è insediata la R.S.U., Rappresentanza Sindacale Unitaria, nella specie composta da n.30 componenti.

Sulla Sollevata Questione di Incompatibilità tra Carica di Componente R.S.U. e Carica di Componente dell’Ordine degli Infermieri.

Considerato che

Ineludibile incombente da espletare, nell’ambito di qualsiasi organismo di matrice istituzionale o meno e di nuova formazione, una volta insediatosi, consiste nell’avvio della preliminare attività di verifica circa la sussistenza di eventuali irregolarità.

Ciò allo scopo, da un lato, di scongiurare che dette anomalie possano inficiare la legittima iniziale operatività dell’Ente e, pertanto, dall’altro, di attivare adeguati e previsti meccanismi atti a rimuoverle repentinamente.

Ebbene. Nello specifico, quanto alla RSU recentemente insediatasi in seno alla A.O.U. “Policlinico Vittorio Emanuele” di Catania, preme portare all’evidenza il configurarsi di una irregolarità che va adeguatamente attenzionata e rimossa.

Al riguardo, occorre rammentare come, in merito alla Rappresentanza Sindacale Unitaria, la cui natura va tenuta ben distinta dall’attività sindacale sostanziale, il Ministero della Salute e l’Accordo Quadro del 07/07/98abbiano avuto modo di richiamare, esplicitamente, e definire quali ruoli siano da considerare incompatibili.

Ci si riferisce, in particolare, agli attori, eletti R.S.U., coloro che mantengono ruoli di rappresentanza sindacale e coloro che rivestono la carica di Consigliere Componente di Ordine professionale.

Ritenuto che

Ed invero. Il Ministero della Salute ha statuito, senza tema di smentita, che i Componenti degli Ordini professionali non possano svolgere attività sindacali, così osservando: ”La scrivente è dell’avviso che gli Enti (FNOPI e OPI provinciali)  non possono, nel corso della loro attività, svolgere un ruolo attivo tipico della rappresentanza sindacale (organizzazione di vertenze, organizzazione o adesione a scioperi o manifestazioni sindacali)”.

Ed ancora. L’accordo quadro “Costituzione RSU comparti” del 07/07/1998, all’articolo 9, recita, testualmente, che: ”La carica di componente della RSU è incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici. Il verificarsi in qualsiasi momento di situazioni di incompatibilità determina la decadenza della carica di componente della RSU”.

Osservato che

Circostanza, requisito, da non potersi trascurare o eludere, è rappresentato dal fatto che la stessa R.S.U./Ente/organismo neo costituito/a debba perseguire, e dunque garantire, l’interesse primario a non contenere al suo interno componenti detentori di ruoli incompatibili con qualsiasi altra carica.

Su un piano squisitamente amministrativo, una eventuale anomalia (sussistenza di incompatibilità) rischierebbe di paralizzare le attività dell’Ente dal momento in cui, qualunque deliberazione assunta con il voto anche di un solo membro recante carica incompatibile, sarebbe potenzialmente protesa a viziare la prodromica procedura decisionale, con la conseguenza di conferire, alla relativa Delibera, assunta in tali condizioni di difformità – necessarie per attribuire validità giuridica ad una decisione – natura di atto illegittimo, inefficace, nullo.

Premesso, Considerato, Ritenuto e Osservato quanto sopra

E’ fattore incontestabile che un Ordine professionale abbia natura di organismo istituzionale, e che, pertanto, per quanto sopra rappresentato, oggi, ci si trovi dinnanzi ad un caso di  oggettiva incompatibilità.

Inoltre, non va sottaciuto come i componenti degli Ordini, nella specie presi in considerazione, e per i quali si richiede volersi effettuare verifica e attestazione formale di incompatibilità tra la carica dai medesimi rivestita e quella di rappresentanti RSU che sarebbe stata loro conferita previo elezione – uno dei quali dipendente pubblico eletto RSU – percepiscano indennità o compensi oltre che dei rimborsi.

Il sottoscritto, in sede di Assemblea R.S.U., ha, pertanto, oculatamente, e tempestivamente, richiesto, agli eletti R.S.U., di esprimere una chiara decisione optando, in un caso, per la rassegna delle dimissioni dalla carica di Consigliere dell’Ordine del Sig. D’Angelo Giuseppe –mantenendo, in tal guisa, la carica di rappresentante R.S.U. – nell’opposto caso, per il mantenimento della attuale carica di Consigliere dell’Ordine e rinuncia alla carica di R.S.U. (vd allegato documento a verbale).

Concludendo

Si avanza formale richiesta, alle Autoritàin intestazione indicate e destinatarie della presente nota, nelle persone dei legali rappresentanti e responsabili, ognuna per propria competenza ed attribuzione, protesa, nell’ordine: alla valutazione della problematica esposta; disposizione delle verifiche del caso; all’esito, alla assunzione di parere motivato – e, pertanto, apposita delibera – circa la attuale incompatibilità tra la carica di Consigliere dell’Ordine degli Infermieri e la carica di componente RSU e, dunque, circa la irregolarità del contestuale mantenimento del doppio ruolo.

Ciò nel richiamato rispetto dei basilari principi di ragionevolezza, buon andamento, imparzialità, efficacia, trasparenza e legalità, che animano la pubblica amministrazione e, va da sè, le connesse procedure. 

Restando, dunque, in attesa di Vs cortese riscontro,colgo l’occasione per porgere Distinti Saluti.

Dott. Calogero Coniglio (eletto R.S.U.)

 

Redazione

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