FIALS Bologna: più sicurezza per Professionisti Sanitari e Pazienti SPDC

Per la FIALS Bologna va garantita più sicurezza per Professionisti Sanitari e Pazienti SPDC.
Per la FIALS Bologna va garantita più sicurezza per Professionisti Sanitari e Pazienti SPDC.

Si torna a parlare a Bologna di aggressioni ai danni di Infermieri e Professionisti Sanitari nei vari ambiti dell’assistenza e in special modo nel campo dell’urgenza-emergenza o della psichiatria. A scende in campo questa volta è la segreteria provinciale della FIALS bolognese che parla dell’annoso problema della violenza ai danni di operatori del servizio SPDC.

Il problema delle aggressioni e della violenza (anche con oggetti atti ad offendere) esercitata dai pazienti psichiatrici – si legge in una nota della Fials, come noto capitanata a livello provinciale da Alfredo Sepe – da persone con comportamento antisociale sottoposte a misure di sicurezza giudiziaria, da persone che fanno abuso di sostanze psicotrope o di alcool e da persone con problematiche di marginalità sociale e di immigrazione, è stata vigorosamente affrontata dalla FIALS che ha chiesto il coinvolgimento e l’intervento urgente della Direzione Generale della AUSL di Bologna.

Gerardo Visconti, Fials Bologna, capo della Delegazione Trattante USL bolognese.
Gerardo Visconti, Fials Bologna, capo della Delegazione Trattante USL bolognese.

 

La FIALS ha affermato con determinazione il principio secondo cui il controllo sociale della società non può essere esercitato dai Servizi di Diagnosi e Cura, i quali devono provvedere alla cura e alla riabilitazione del paziente psichiatrico, e non possono sostituirsi o sopperire alle funzioni proprie delle Forze dell’Ordine e di istituzioni preposte all’ordine e controllo della società né alle funzioni proprie dei Servizi Sociali del Comune e degli Enti locali.

Per cui la FIALS ha chiesto che vengano messe in atto tutte le misure e le tutele di sicurezza atte a prevenire e preservare salute e incolumità degli operatori degli SPDC e nello specifico:

  • Intese e Protocolli di Sicurezza e di Coordinamento con le Forze dell’Ordine;
  • la presenza di Guardie Giurate (Vigilantes) dedicate agli SPDC;
  • il rafforzamento del turno notturno con la presenza fissa della quarta unità infermieristica;
  • la presenza costante del Medico in reparto durante i turni notturni e pomeridiani;
  • una politica di “Tolleranza Zero” verso gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari (fisica o verbale) e una programmazione e implementazione di misure strutturali, tecnologiche e organizzative per la riduzione del rischio di comportamenti aggressivi e di atti di violenza a danno degli operatori sanitari, come richiesto dalle Raccomandazioni del Ministero della Salute (del 2007) e della Regione (del 2010).

La nostra Azienda ha mostrato attenzione a queste richieste della FIALS, si è resa disponibile ad adottare provvedimenti urgenti e si è resa portavoce di queste problematiche al Tavolo di Coordinamento dal Prefetto alla presenza della Polizia di Stato, Polizia Municipale e Carabinieri.

Si è tenuto anche un importante convegno in Regione con i massimi livelli della Magistratura emiliano-romagnola in cui è stato illustrato un Protocollo d’Intesa tra la Regione e il Presidente della Corte d’Appello di Bologna (il quale coordina tutte le Corti e le Procure regionali) che coinvolge anche i Magistrati di Sorveglianza, il Garante per la tutela delle persone che sono state private della libertà, e il Garante delle Carceri (che ha giurisdizione anche sui Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, e sulla REMS). Il fine del Protocollo è che queste istituzioni siano il più coordinate possibile e che non ci siano inappropriati invii di ricovero verso Aziende Sanitarie non concordate preventivamente.

Inoltre, è stato istituito un Gruppo di Lavoro Inter-Aziendale tra AUSL e Sant’Orsola-Malpighi, che comprende Medici Psichiatri, Coordinatori di Pronto Soccorso e dei Reparti di Diagnosi e Cura sia dell’Ospedale Maggiore sia del S.Orsola-Malpighi, per stilare una Procedura che consenta di gestire la fase acuta delle intossicazioni non all’interno degli SPDC come avviene ora, bensì nei contesti di Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza e OBI, dove è più facile gestire la fase acuta e praticare una sedazione anche profonda con i necessari strumenti di monitoraggio delle funzioni vitali (che invece non sono disponibili in SPDC).

Verrano inoltre eseguiti lavori di manutenzione e miglioramento strutturale all’SPDC Malpighi: sostituzione della rete di recinzione, creazione di un’area fumatori, manutenzione docce. E, ai fini della sicurezza, un passaggio di comunicazione all’esterno per gli operatori in situazioni di massima emergenza.

La FIALS vigilerà sulla completa attuazione di tutte le richieste fatte all’Azienda, e terrà informati i lavoratori.

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