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Perché sempre più Infermieri e OSS decidono di cambiare lavoro? Se lo chiedono le dirigenze sanitarie invase da richieste di aspettative non retribuite. Il fenomeno si sarebbe acuito dopo la Pandemia da Coronavirus. La maggior parte si butta nella ristorazione.

Sono sempre di più gli Infermieri, Infermieri Pediatrici e Operatori Socio Sanitari, ma anche Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e Fisioterapisti, che scelgono di cambiare lavoro o di mettersi in aspettativa per verificare nuove opportunità occupazionali o semplicemente “riposarsi” dopo i mesi tremendi della fase acuta della Pandemia da Covid-19.

Come dicevamo il fenomeno si è reso più evidente dall’avvento dell’Emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo e riguardo soprattutto professionisti sanitari e socio-sanitari del Sud che risiedono al Nord o comunque fuori sede a distanze considerevoli.

Anche le richieste di utilizzo dei permessi legati alla Legge 104/92 sembrano aumentati a dismisura. E ciò non deve meravigliare soprattutto perché previsto in uno degli ultimi DPCM del premier Giuseppe Conte.

Tornando alle aspettative non retribuite, le loro richieste sono aumentate con la fine del lock-down.

Infermieri, Infermieri Pediatrici, OSS, ma anche Tecnici di Radiologia Media, Fisioterapisti ed altri operatori della sanità hanno deciso o stanno decidendo di provare a fare altro.

Da una indagine compiuta da AssoCareInformazione.it, associazione editrice di AssoCareNews.it, risulta che tra le nuove attività lavorative scelte dagli operatori in aspettativa vi sono:

  • gestione o co-gestione pizzerie, ristoranti, pub ed esercizi alimentari (60%);
  • gestione attività turistiche in Italia e/o all’estero (25%);
  • gestione attività correlate dal fitness e allo star bene (12%);
  • altro (13%).

E voi perché vi mettereste in aspettativa dal lavoro? Scriveteci le vostre motivazioni a [email protected].

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