Concorso OSS e nulla osta Mobilità: l'azienda non deve chiederlo!
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La Federazione Migep e Sindacato SHC indicono lo sciopero generale degli Operatori Socio Sanitari. Tutti a Roma il 9 ottobre 2020 per dire basta allo sfruttamento e si al riconoscimento del ruolo socio-sanitario e alla riforma della formazione di base per gli OSS.

Egregio direttore di AssoCareNews.it,

la Federazione Migep e il sindacato SHC OSS nascono per dare voce e visibilità alla categoria. Lo scopo principale è sempre stato quello di far aumentare la consapevolezza che questa professione merita al pari delle altre, dignità, rispetto e riconoscimento.

Abbiamo usato tutti i mezzi pOSSibili per informare, far partecipare e condividere le iniziative, abbiamo interpellato tanti politici per dare istanza alle richieste della categoria, fatti ricorsi al Tar, abbiamo preso tante umiliazioni, ma sempre pronti a ogni nuova iniziativa. A distanza di anni, bisogna rilevare che non molti passi sono stati fatti, poco interesse reale da parte degli stessi colleghi, forte divisione e frammentazione, questo ha rallentato tutto.

Probabilmente per la maggior parte degli OSS il bisogno primario è stato in prevalenza quello della ricerca del lavoro, costruire i propri regni e feudi, ora e la stabilizzazione dopo covid 19 che seppur comprensibile, non può però giustificare il disinteresse verso la ricerca di una legittimazione professionale che è un’esigenza fondamentale per chi crede di essere un professionista e sente davvero dentro questa professione.

Non spetta a me fare analisi sulle motivazioni di questo forte immobilismo, come sempre ho fatto, lascio a voi e ai colleghi OSS le considerazioni.

In ogni caso una seria riflessione va fatta e nel corso di questi anni registrando la mancanza di una crescita reale, vengono meno i presupposti stessi per cui è nata questa federazione e il sindacato degli OSS, motivo per il quale mi porta, a riflettere, poiché si continua a notare tante lamentele ma poca azione ancor di più su un immobilismo anche dopo le dichiarazioni del Ministro Speranza “ l’OSS rimarrà operatore d’interesse sanitario anche a livello economico e non entrerà mai nell’area socio sanitaria”. Questo immobilismo fa scappare colleghi che credono in questa lotta e cercano di coinvolgere la categoria a una coesione e presa di consapevolezza.

Auguro a tutti i colleghi che oltre alle lamentele e al disinteresse totale sui temi concreti, di trovare la propria strada, non quella indicata da alcune associazioni poiché è una strada torbida ma di continuare a credere fortemente in questo lavoro prezioso e in queste due federazioni (MIGEP – SHC OSS) che con gran fatica stanno facendo il pOSSibile per il sistema salute e la professione di questa categoria, e di lottare sempre per i propri diritti. Poiché oggi i diritti sono calpestati.

Quello che mi fa più rabbrividire che molti OSS si sono iscritti al sindacato degli infermieri dandogli il 5% di rappresentatività necessaria per sedere ai tavoli contrattuali e scenderanno in sciopero a settembre non per la loro categoria, ma in difesa degli stessi infermieri che chiedono contratto separato, rispetto, e dignità.
Come sempre l’OSS è pronto a scendere in campo a difendere i diritti di altre professioni e non verso la propria professione.

In un gruppo di OSS di facebook è partito un sondaggio, lo scopo era di comprendere quanti si sarebbero espressi sullo sciopero del 9 ottobre e sui temi dello sciopero, purtroppo la partecipazione è stata deludente su 11544 hanno risposto favorevole 76, contrari 16, astenuti 11452.

Questo è l’OSS, stessa immagine degli infermieri generici e puericultrici che non sono mai stati bravi a difendere il proprio ruolo, ma sono capaci a scendere in campo per difendere i diritti degli infermieri, o forse neanche quello.
È una categoria legata e incatenata da vecchi schemi sindacali che pur sapendo che per questa professione hanno fatto poco e nulla continuano a essere incatenati da pregiudizi solo per un 730 e un’assicurazione di colpa grave che per l’OSS non esiste.

Sarà difficile il cambiamento se questo cambiamento non avviene prima nella consapevolezza, basta vedere sui gruppi di whatsapp, molti OSS pendono dalle labbra di chi ha aperto il gruppo e non rivolge lo sguardo su temi principali e importanti.

Niente è cambiato, dopo il No all’area socio sanitaria, diversi colleghi invocano una protesta di massa, altri non vogliono responsabilità, forse perché non vogliono crescere professionalmente. Una categoria spezzata in due.
Tutti chiedono il diritto, manifestano il dissenso ma quando si tratta di fare dei sacrifici e tutti quelli che potrebbero essere presenti, voltano la faccia dall’altra parte o si nascondono dietro a scuse aspettando che qualcun altro risolva il problema.

Mi rivolgo ai 300 mila OSS; hanno ben compreso cosa sta accadendo? Perché su 300 mila OSS diventa poco credibile che non ci sia almeno l’1% di OSS che abbia la pOSSibilità di partecipare allo sciopero sotto Montecitorio.
Vedremo il 9 ottobre cosa accadrà!!!!!! e quanti OSS saranno presenti sotto Montecitorio per dare un valore alla propria professione e vi raccomando trovate delle buone scuse per non partecipare, poi non lamentiamoci che si è schiavizzati.

La domanda quindi è la seguente: collega credi che sia opportuno e necessario farsi sentire il 9 ottobre a Roma? Parteciperai?

Angelo Minghetti, Federazione Migep