L'Infermiere e la morte: come affrontare un decesso?
L'Infermiere e la morte: come affrontare un decesso?
Pubblicità

Aspirante OSS suicida. Il sindacato SHC OSS in collaborazione con MIGEP indice sciopero nazionale degli Operatori Socio Sanitari. Basta truffe, si ad un percorso formativo onesto e reale.

Dopo il recente suicidio di un aspirante Operatore Socio Sanitario viene indetto sciopero generale della categoria (di 24 ore) in due step: 19 novembre 2019 e 4 dicembre 2019. Ad organizzare la protesta il sindacato di categoria SHC e la Federazione Migep. Ecco la missiva con cui si convoca ufficialmente l’attenzione dal lavoro di 48 ore e il manifesto che sarà utilizzato per l’evento.

La nota a firma di Salvatore Loriga, segretario nazionale del Sindacato SHC.

Molti corsisti entrano nel tunnel della disperazione, il suicidio di questo giovane sarà la forza e il simbolo del cambiamento e del rinnovamento di questa professione, diciamo BASTA _ BASTA _ BASTA non ci devono essere più suicidi, non ci devono essere altre famiglie che s’indebitano fino a 7 mila euro per fare un corso. BASTA all’isolamento totale delle professioni oggi messe nel limbo (Inf. Generici – Puericultrici) che gli viene tolto un diritto soggettivo del diritto del lavoro. BASTA allo sfruttamento ASA – OSA – Ausiliari – OTA. BASTA ai corsi fantasma, ai falsi diplomi a nomine illegali dei presidenti di commissione, nella sanità come in altri settori nevralgici. Dove vanno a finire i fondi Europei? Deve esserci formazione equa e coerente e gratuita. La formazione deve essere attraverso una Scuola Specializzata per le Professioni Sanitarie Sociali o attraverso Centri Professionali Sociosanitario.

Tantissimi operatori vengono Truffati con corsi falsi. La sorte tocca migliaia di aspiranti. Molti giovani convinti di conseguire un attestato valido impegna tempo ed energie anche in ospedali e enti formativi «fantasmi», nella speranza di acquisire il titolo per svolgere un lavoro nelle corsie di un ospedale, di una clinica, di una struttura del terzo settore per ritrovarsi truffati, con della carta straccia in mano.

Chiediamo giustizia queste tragedie succedono quando il silenzio delle Istituzioni diventa assordante e sono assenti sui problemi seri e importanti che coinvolgono tutti gli operatori assistenziali, specialmente queste figure, scienza e coscienza e diritti uguali per tutti. Si dice che in nome del popolo italiano la giustizia è uguale per tutti, No!, così non sembra – Nonostante questa immensa tristezza non possiamo continuare a vedere queste categorie umiliate, e lese nella loro dignità, mentre tutte le altre categorie sono convocate e ascoltate per sentire le loro istanze, instaurando rapporti e protocolli d’intesa, mentre gli OSS e altre categorie come gli infermieri generici, puericultrici, OSA –ASA – Ausiliari – OTA continuano a rimanere non solo inascoltati, ma sconosciuti.

La scrivente Organizzazione Sindacale Human Caring, si trova costretta a indire lo stato di agitazione del personale (OSS) Operatore socio sanitario; degli infermieri generici e puericultrici, ASA – OSA – Ausiliari – OTA cui aderisce anche la Federazione Migep per le deludenti risposte alle precise richieste delle categorie che rappresentiamo, da parte delle istituzioni.

Si rivendica: un riconoscimento professionale per questi operatori – area socio sanitaria per gli oss – blocco all’abusivismo e allo sfruttamento della professione – si vuole tutelare i cittadini fragili – il riconoscimento del lavoro usurante – i carichi di lavoro – Assunzione – una formazione gratuita ed equa su tutto il territorio nazionale”

I corsi OSS oramai sono fuori controllo, la formazione delle puericultrici sono messi ha rischio, gli infermieri generici dimenticati completamente, si riscontra la non omogeneità e chiarezza sui percorsi di formazione a livello regionale che in molti anni ha solo inflazionato il mercato del lavoro impoverendo il valore di queste figure, speculando a danno di chi spera di investire un proprio futuro migliore invece diventa vittima.

E’ nostra intenzione dare voce al disagio di queste professioni che non trovano risposte se non attraverso una manifestazione di dissenso dove si chiede pari dignità, e diritto/dovere.

Formazione, Ruolo, Competenze, Retribuzione, sono gli argomenti maggiormente inascoltati.

STOP ai suicidi; STOP a una formazione selvaggia; STOP alla disattenzione per la fragilità dei cittadini che sono ricoverati nelle strutture RSA – RA- terzo settore – Aziende dei Servizi alla Persona dei vari Comuni Italiani dove l’assistenza è paragonabile a una catena di montaggio, disumana per gli ospiti e per gli stessi operatori; STOP per non far morire una professione (inf. Generici – Puericultrici) oltre 30 anni di professione, figure che hanno fatto la storia della sanità italiana; STOP al poco ascolto che hanno gli OSA –ASA- Ausiliari – OTA; STOP all’abusivismo e allo sfruttamento della professione. STOP A tutti gli istituti formativi in regola e non in regola che «convalidano» il percorso da loro svolto con la complicità degli stessi dirigenti.

Vorremmo un atto di giustizia per tutti quegli operatori che hanno perso il titolo di oss, maggior giustizia per tutti quei lavoratori che lavorano in modo disumano, maggior tutela per il cittadino malato, maggior rispetto per quei professionisti emarginati, maggior controllo e ordinamento sulla formazione affinché tutto questo non sia alla mercé di nessuno, maggior assunzione per ridurre la disoccupazione, BASTA far arricchire gli enti alle spalle della povera gente, BASTA al Vostro Silenzio, e dal 2009 che la federazione migep denuncia questo giro di affari.

E per questo le Segreterie Regionali SHC e SHC area OSS indicono uno sciopero generale ad oltranza fino a quando non saremo convocati e ascoltati. Il primo stop è il 19 novembre 2019 di 24 ore, il secondo stop e il 4 Dicembre 20019 di 24 ore per il settore Sanità Pubblica – Privata – Terzo Settore – RSA – RA – Aziende dei Servizi alla Persona dei vari Comuni Italiani – I.R.C.C.S.

Salvatore Loriga – Segretario nazionale sindacato SHC