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Schiaffi a medici del Pronto Soccorso. Cgil: “è arrivato il momento di dire basta alla violenza”.

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Schiaffi al medico in ospedale a Chioggia. Per la CGIL serve affrontare il tema aggressioni con decisione: “convocare subito un tavolo per soluzioni non più rinviabili”.

Quanto avvenuto ieri 19 gennaio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chioggia si aggiunge ai numerosi episodi violenti che continuano ad avvenire a danno degli Operatori Sanitari: Medici, Infermieri, OSS, Tecnici, Personale della Riabilitazione, Amministrativi all’interno di Reparti e Servizi.Ormai l’argomento, quotidianamente all’ordine del giorno, sembra quasi non impressionare più le Istituzioni.

Questo tema deve essere invece affrontato con decisione, trovando con sollecitudine soluzioni efficaci a tutela di Lavoratrici e Lavoratori – dichiarano Daniele Giordano, Segretario generale Cgil Venezia e Cristiano Zanetti della Cgil Funzione Pubblica.

Riceviamo costantemente segnalazioni provenienti da entrambe le AULSS provinciali e come Cgil sempre informiamo le Direzioni. Pretendiamo che siano prese in considerazione e affrontate in modo concreto e non sottovalutate e archiviate. Tranne poi agitarsi allarmati quando alcuni dei numerosi episodi arrivano per qualche ragione agli onori della stampa.

Come CGIL chiediamo l’introduzione di Servizi di Sicurezza efficaci all’interno dei Servizi, a partire dai Pronto Soccorso ma anche in Reparti e Servizi, compresi i CUP.

Si deve agire sui modelli organizzativi, potenziare gli organici e ridurre al minimo le cause di possibile conflitto tra cittadini e operatori.

Le risposte ottenute e i provvedimenti messi in campo finora difettano di visione strategica ed efficacia.

Non servono solo azioni deterrenti, ma garantire Personale formato e quantitativamente adeguato per rispondere ai bisogni di salute che dei cittadini.

Da questo punto di vista anche l’appalto di importanti servizi e/o componenti di servizi a Cooperative non favorisce il benessere lavorativo degli Operatori e la qualità della comunicazione con l’Utenza.

Le Lavoratrici e i Lavoratori che rappresentiamo, oltre che la cittadinanza, hanno urgente bisogno di risposte operative su questo tema.

Chiamiamo le Direzioni delle Aziende Sanitarie ad una maggiore presa di responsabilità e chiediamo di procedere celermente alla convocazione di un Tavolo di Confronto per governare il problema predisponendo le soluzioni strategiche necessarie e non differibili. – concludono.

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