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Potrebbero chiudere a breve l’Urologia e la Sala Operatoria Urologica al Sant’Orsola di Bologna. Protesta la FIALS, che scrive al Direttore Generale dell’AOSP di Bologna.

“Siamo fortemente contrari alla chiusura del reparto di Urologia e della Sala Operatoria Urologica, queste le informazioni che arrivano tra i corridoi del S.Orsola, che non conferma e non smentisce la notizia, ma nel frattempo i lavoratori impiegati presso i reparti succitati vengono contattati per l’assegnazioni in un altra Unità Operativa, nel frattempo la Sala Operatoria è diventata un magazzino, il reparto letteralmente chiuso” – inizia così il comunicato stampa della FIALS di Bologna e Imola, firmato dal segretario provinciale Alfredo Sepe.

“Con la scusante dell’Emergenza COVID – 19 , temiamo che l’Azienda abbia agito nell’ombra, i sindacati sono allo scuro di tutto, il Policlinico ha violato le leggi ed il contratto in tema di relazioni sindacali, che prevedono obbligatoriamente un passaggio politico sindacale quando di presentano le circostanze succitate” – aggiungono dal sindacato delle autonomie e della sanità.

“La vera problematica sarà per i cittadini che hanno problemi di tipo oncologico legate a patologie Urologiche, cosa nè sara del reparto di Urologia? Sarà spostato altrove? Appaltato al Privato? Dove andranno ad operarsi i cittadini e dove faranno la riabilitazione? Siamo sconcertati, l’Azienda faccia chiarezza, sono in ballo i diritti dei lavoratori e la salute dei cittadini” – conclude sepe, che invia anche una apposita nota alla dirigenza dell’AOSP di Bologna.

Ecco la missiva della FIALS.

Spettabili

  • Direzione Generale Aosp Bo
  • Operatori Coinvolti
  • Studio Legale FIALS

Oggetto: Urologia S. Orsola Malpighi – Richiesta Chiarimenti Urgente.

Spettabile Direttore, sembrano sempre più insistenti le voci inerenti una metamorfosi significativa della U.O. citata in indirizzo, che chiediamo di sviscerare con effetto immediato.

Preme ricordare che già negli anni passati il percorso ortopedico ha subito fortissime mutilazioni e ridimensionamenti, con evidenti ricadute sul salario accessorio dei lavoratori e sui servizi offerti alla cittadinanza.

Una rimodulazione dai profili eziologici e morfologici sconosciuti alle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori, che potrebbero subire forti penalizzazioni economiche a seguito della rimodulazione delle indennità ed ‘’inciampare’’ in eventuali trasferimenti ‘’coatti’’ disposti dalla vostra Direzione.

Non ultimo, si chiede di aprire il confronto ai sensi del nuovo CCNL, a seguito dell’invio dell’informativa su ogni questione e dinamica inerente la U.O. citata in oggetto, al fine di comprendere le evoluzioni e/o le involuzioni dei percorsi dedicati alle patologie urologiche anche al fine di distendere il clima organizzativo, eccessivamente instabile, viste le informazioni poco chiare e confuse che aleggiano sul tema ‘’Urologia Aosp’’
Restiamo in attesa di riscontro Urgente.

Dott. Alfredo Sepe
Segretario Generale Provinciale FIALS Bologna – Imola