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Carenze Organizzative e arretratezza culturale nell’organizzazione sanitaria bolognese. Ecco tutte l’analisi e le proposte della Uil Fpl.

La sanità dell’Area Metropolitana bolognese si sta avviando verso una riorganizzazione complessiva oggetto di un confronto con la Conferenza Socio Sanitaria che è iniziato da circa 15 giorni e che auspichiamo si possa concludere positivamente.

La UIL FPL è profondamente convinta che oggi, ancora più di ieri, sia necessario implementare modelli organizzativi in grado di dare risposte alle collettività locali e questo può essere fatto valorizzando il lavoro dei medici, degli infermieri, tecnici sanitari, ostetriche, fisioterapisti e tutte le professioni del nostro sistema sanitario regionale.

A tale proposito osserviamo con preoccupazione la situazione organizzativa in cui si trovano i servizi infermieristici e tecnici delle quattro aziende dell’Area Metropolitana che da anni sono gestiti da “facenti funzioni”, quando nella stragrande maggioranza delle Aziende della Regione si è da tempo provveduto ad attribuire incarichi di direzione.

Non possiamo condividere questa visione miope del capoluogo di Regione dell’organizzazione dei servizi che, oltre a configurarsi come gestione “familiare”, non garantisce una adeguata stabilità della governance di oltre 10.000 professionisti sanitari che hanno dimostrato, anche nella fase emergenziale, la loro centralità in un sistema che sempre di più deve fondarsi sulla multiprofessionalità.

Considerata la rilevanza delle Aziende Sanitarie dell’Area Metropolitana bolognese e che i servizi infermieristici e tecnici dell’Ausl di Imola, di Bologna, dell’Azienda Ospedaliera S.Orsola e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli sono da troppo tempo gestiti attraverso incarichi aleatori attribuiti a “facenti funzioni”, la UIL FPL ritiene debbano essere banditi con urgenza i relativi concorsi per la copertura dei posti per recuperare, oltre che trasparenza, una evidente arretratezza culturale ed organizzativa che gli operatori della sanità bolognese certo non meritano.

Paolo Palmarini
Segretario Generale Uil Fpl Emilia Romagna