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Rilancio del SSN. UGL Sanità: “servono investimenti a lunga scadenza e una dura battaglia per combattere gli sprechi”.

“Non possiamo pensare che la soluzione per salvare il SSN possa essere cercata nell’eventuale ricorso al Mes che rischierebbe di mettere nelle mani dell’Europa la nostra sovranità nazionale. Il nodo invece è capire quanto la sanità sia stata selvaggiamente depotenziata negli ultimi anni, con tagli effettuati senza alcun tipo di criterio, per trovare le giuste soluzioni”.

Con queste parole Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Sanità, commenta le dichiarazioni odierne del Ministro della Salute Roberto Speranza che si è detto favorevole a accedere ai fondi del Mes per trovare risorse che rilancino la sanità italiana. “Dal 2010 al 2019 – dice il Sindacalista – sono stati sottratti al SSN circa 37 miliardi attraverso tagli scriteriati”.

Giuliano indica poi la proposta della UGL Sanità per dare nuovo vigore al settore: “Servono investimenti all’interno di un programma a lunga scadenza per ammodernare e potenziare l’edilizia sanitaria, per innovare e aumentare i macchinari, per procedere a un verosblocco del turn-over attraverso l’incremento della forza lavoro con l’uso esclusivo della forma di contratto a tempo indeterminato. Bisognerà intervenire con una dura battaglia contro gli sprechi. E’ ora di dire basta alle esternalizzazioni, di combattere a fondo frodi e corruzione, di vigilare perché non vengano erogati servizi e prestazioni sanitarie inappropriate, di impegnarsi contro le inefficienze amministrative controllando la regolarità degli appalti. L’emergenza per la diffusione del Covid-19 ha confermato come serva un repentino cambio di marcia per salvare la sanità italiana. Il ricorso ai fondi del Mes non potrà essere la ciambella cui un naufrago travolto dal mare in burrasca possa aggrapparsi”.