Quel Centro Prelievi dell’AUSL Romagna non funziona: FIALS segnala tutte le criticità del servizio.

Il sindacato si riferisce al  Punto Prelievi della Divisione di Medicina di Base dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna. Intervento di Carla Bonvicini.

Con due missive inviate alla responsabile della Direzione Infermieristica e Tecnica, Silvia Mambelli, al Dirigente Professioni Sanitarie Area Direzione Infermieristica e Tecnica Rimini, Andrea Galeotti, al Responsabile Dir. Infermieristica e Tecnica Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità di Rimini, Domenico D’Erasmo e alla responsabile dell’Unità Operativa Relazioni Sindacali, Barbara Camerani, la FIALS riminese segnale le enormi criticità riscontrate presso il Punto Prelievi di Santarcangelo di Romagna. Lo comunica ad AssoCareNews.it la segretaria provinciale del sindacato delle autonomie locali e della sanità Carla Bonvicini. Nei giorni scorsi avevamo parlato di un caso simile.

Ecco le due missive.

Lettera n. 1 del 17/06/2019

La FIALS chiede Lumi all'AUSL Romagna sui disservizi al Punto Prelievi di Santancangelo di Romagna.

La FIALS chiede Lumi all’AUSL Romagna sui disservizi al Punto Prelievi di Santancangelo di Romagna.

Oggetto: Segnalazione criticità presso il Punto Prelievi della Divisione di Medicina di Base dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo. Carenza dotazione organica e condizioni luogo di lavoro.

Con la presente la scrivente O.S. vuole segnalare la situazione di estrema criticità gestionale, organizzativa e di personale in cui versa attualmente il Punto Prelievi dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo.

A tale proposito si fa presente che:

  • Il punto prelievi è situato al piano terra sulla sinistra del bar; il locale è di solo 4 metri per 4, senza tavoli e senza poltrone adeguate ad un punto prelievi, così come invece è previsto al punto 4.4 e 4.8 della Procedura Aziendale P23_PSP del 05/02/2018. Il servizio è ad accesso libero con un bacino di utenza di circa 230 prelievi giornalieri. A svolgere il servizio ci sono tre infermieri prelevatori con un O.S.S. di supporto e il ritmo di lavoro è sempre frenetico e difficilmente sostenibile.
  • Non essendo previsto un sistema di prenotazione, come invece accade a Rimini, l’affluenza giornaliera è elevata (circa 230 prelievi rispetto ai 100 di Rimini) ed il protrarsi dei tempi di attesa prolunga il digiuno dei molti pazienti diabetici insulino-dipendenti e dei bambini anche in età neonatale.

Nonostante tutte le attività svolte in condizioni non ottimali vengono comunque assolte dal personale sanitario con competenza e professionalità, ciò che viene messa in crisi è la qualità del servizio e la sicurezza sia degli operatori che degli utenti.

Pertanto, alla luce di quanto suesposto, la scrivente O.S.  avanza la richiesta di un sopralluogo sul posto di lavoro per verificarne sia la rispondenza ai dettami di legge, per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro, sia la congruità del numero degli operatori addetti all’attività del punto prelievi. Tale richiesta viene inoltrata per fornire all’utenza un servizio adeguato e non rischiare di dover tralasciare, per mancanza di tempo, le buone pratiche e le linee guida per la corretta esecuzione del lavoro.

Si segnala inoltre che analoga situazione si riscontra anche al Punto Prelievi dell’ospedale Ceccarini di Riccione.

Rendendoci disponibili a qualsiasi confronto, confidiamo in un vostro cortese quanto celere riscontro. Nell’attesa si inviano distinti saluti.

Dott.ssa Carla Bonvicini, Segretaria provinciale FIALS Rimini

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Lettera n. 2 del 19/06/2019

La FIALS chiede Lumi all'AUSL Romagna sui disservizi al Punto Prelievi di Santancangelo di Romagna.

La FIALS chiede Lumi all’AUSL Romagna sui disservizi al Punto Prelievi di Santancangelo di Romagna.

Oggetto: Integrazione segnalazione criticità presso il Punto Prelievi della Divisione di Medicina di Base dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo. Carenza dotazione organica e condizioni luogo di lavoro.

Fa seguito a precedente nostra nota prot. 0008/2019/cb del 17/9/19 per integrare la segnalazione con ulteriori elementi che confermano la necessità di una riorganizzazione gestionale del Punto Prelievi dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo.

A tale proposito si fa presente che:

  • Uno dei 3 infermieri preparatori alle 9,45 si sposta dal Punto Prelievi per trasferirsi nell’ambulatorio della Casa della Salute dove continua l’ attività per tutto il suo turno di lavoro;pertanto al Punto Prelievi di Santarcangelo rimangono 2 infermieri ed 1 O.S.S., insufficienti per far fronte all’elevato numero quotidiano di utenti;
  • Al Punto Prelievi dell’ospedale di Santarcangelo affluiscono anche le donne in gravidanza, per effettuare l’esame della curva glicemica, ed i bambini anche in età neonatale. Le prime devono raggiungere gli ambulatori digiune (condizione già di suo, in una gravidanza anche sanissima, difficile) e cominciare una serie di prelievi e somministrazioni di glucosio con l’intento di mettere sotto stress il fisico della gestante.

Tutto questo viene svolto, all’interno di un locale non idoneo, dove sono presenti solo due infermieri. Sarebbe sufficiente lo svenimento o la caduta di una gestante per non garantirne la sicurezza, in un momento in cui proprio perché indotto, il malessere (o addirittura il malore) è più frequente. Ancora più disagevole la situazione per i bambini in età neonatale, per i quali occorrerebbe favorire un ambiente tranquillo, libero da stimoli per loro potenzialmente destabilizzanti (modulare luci, suoni, traffico ambientale, rumori) e garantire la presenza di un infermiere pediatrico, in grado di intervenire in caso di necessità. Inoltre la procedura del prelievo a questi bambini prevede un periodo di riposo post procedura per almeno le 2 ore successive alla manovra.

Quindi per entrambi le tipologie di utenze (gestanti e neonati) occorre un ambiente confortevole ed adatto quale non è attualmente il Punto Prelievi di che trattasi.

La scrivente O.S. propone quindi di far accedere direttamente al Punto Prelievi dell’Ospedale di Santarcangelo solo i cittadini dai 5 anni compiuti in su, mentre richiede che gli esami ematochimici ai bambini al di sotto di tale età, non vengano effettuati ad accesso diretto, ma possono essere prenotati su altri punti prelievo di codesta Azienda Usl.

Ribadendo la disponibilità della scrivente O.S. a qualsiasi confronto, confidiamo in un vostro cortese quanto celere riscontro. Nell’attesa si inviano distinti saluti.

Dott.ssa Carla Bonvicini, Segretaria provinciale FIALS Rimini

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